Tra Parma e Genoa finisce 0-0 una gara combattuta, intensa ma povera di vere occasioni da gol. Un pareggio che alla fine lascia l’amaro in bocca a entrambe: i ducali muovono la classifica salendo temporaneamente al tredicesimo posto, mentre i rossoblù scivolano al sedicesimo, superati dal Cagliari.
L’avvio di partita è tutto del Genoa, più brillante e aggressivo. Colombo è il più attivo tra gli ospiti: prima calcia alto da buona posizione, poi impegna Corvi con una conclusione dalla distanza. Al 16’ arriva l’occasione più nitida del primo tempo: Ellertsson pesca ancora Colombo a tu per tu con il portiere, ma Corvi è bravissimo a chiudere lo specchio con un’uscita perfetta.
Il Parma, inizialmente in difficoltà, cresce col passare dei minuti. La squadra di Cuesca alza il baricentro e al 29’ sfiora il vantaggio con Bernabé, il cui sinistro a incrociare viene deviato in angolo da un grande intervento di Leali. La partita si fa più nervosa e spezzettata: fioccano cartellini e il gioco perde fluidità. Nel finale di tempo il Genoa torna a farsi vedere con Sabelli, che di testa manda di poco a lato, e con una punizione di Vitinha, facilmente controllata da Corvi.
Nella ripresa lo scenario cambia. Cuesta interviene subito inserendo Britschgi e passando al 3-5-2 per dare maggiore equilibrio. Il Genoa prova a restare compatto, ma la gara fatica a decollare: tanti errori, poche idee e ritmo frammentato. Vitinha tenta una rovesciata spettacolare senza esito, mentre al 68’ Oristanio trova la prima conclusione nello specchio del secondo tempo, bloccata senza problemi da Leali.
Con il passare dei minuti è il Parma a prendere in mano il comando del gioco. I padroni di casa spingono con più convinzione e nel finale provano a forzare con gli ingressi di Sorensen, Cremaschi e Djuric. Proprio quest’ultimo va vicino al gol all’80’ con un colpo di testa che però termina largo. De Rossi risponde con Masini, Ekhator e Messias, ma nessuno dei cambi riesce a incidere davvero.
Il match resta così inchiodato sullo 0-0 fino al triplice fischio. Il risultato non soddisfa né Parma né Genoa, ma premia soprattutto Corvi, eletto meritatamente migliore in campo grazie agli interventi decisivi del primo tempo.
A cura di Vincenzo Buono
