Episodio shock a Lecce: espulso D’Aversa per una testata contro un avversario

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Brutto epilogo nella sfida tra Lecce ed Hellas Verona. Mentre i salentini perdevano la delicata sfida salvezza, l’allenatore perdeva la testa, venendo espulso dall’arbitro Chiffi, in seguito di una testata rifilata all’attaccante Thomas Henry nel parapiglia finale scatenatosi dopo il fischio finale.

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Gli animi si erano già accesi negli ultimi minuti di gara tra l’attaccante francese e Pongracic, ma l’episodio che ha visto protagonista l’allenatore giallorosso nel finale ancor più nervoso. D’Aversa è stato anche contestato dai supporter della curva nord, che hanno invitato il tecnico a togliere il disturbo.

Dopo l’episodio incriminato, l’allenatore Roberto D’Aversa ha rilasciato queste dichiarazioni: “E’ stato un finale concitato, negli ultimi minuti di gara quando ci sono state delle provocazioni. Non volevo che i miei ragazzi prendessero squalifiche o roba del genere, siamo venuti a contatto io e Henry: il gesto non è stato bello da vedere, ma la mia intenzione era quella di dividere i giocatori. Non sono entrato in campo per dare una testata, sono andato a salutare Baroni e poi volevo evitare che i miei giocatori prendessero qualche squalifica pesante. Henry si è avvicinato, ma la mia intenzione non era quella di andare da lui. Lo ripeto, gesto brutto da vedere, ma assolutamente non premeditato. Volevo separare i giocatori, anche perché gli ultimi sette-otto minuti sono stati una provocazione continua”

” Nei primi quindici minuti siamo stati un po’ contratti ed abbiamo messo la partita sui loro binari. Se analizziamo la partita nell’arco dei novanta minuti siamo usciti sconfitti con un tiro da fuori deviato, abbiamo creato diverse occasioni per far gol ma non ci siamo riusciti. I cori nei miei confronti? Non entro nella testa dei tifosi, sono liberi di fare quello che ritengono opportuno”

 

Fonte: ansa.it

 

 

 

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