A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Napoli-Milan

Approfondimento su Napoli-Milan

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Napoli e Milan sono reduci dalle fatiche di Champions, con i partenopei vincenti a Berlino e i rossoneri invece sconfitti a Parigi.

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Si è giocata ieri sera alle 20:45 presso lo stadio “Diego Armando Maradona” la gara tra il Napoli e il Milan, valida per la decima giornata del campionato di Serie A. I ragazzi di Rudi Garcia, dopo i due successi consecutivi contro Verona ed Hertha Berlino, erano a caccia di un tris mai riuscito finora in stagione. Alla fine il match è terminato con un 2-2 e tanto rammarico da ambo le parti.

Ecco, di seguito, i principali spunti del match:

  • Gli incubi partenopei: il Napoli nella sua storia recente ha incrociato alcuni avversari che quando si trovano di fronte la maglia azzurra diventano dei veri e propri cecchini. Già perché Giroud rientra in quella cerchia di calciatori con Bonaventura, De Silvestri e Dzeko (che per fortuna non gioca più in Italia) che hanno sempre fatto malissimo. In particolare il francese da tre anni non sbaglia una partita contro il Napoli…

 

  • I colleghi d’ufficio: il primo tempo della gara di ieri ha mostrato un Napoli in forte difficoltà, con reparti sfilacciati e molto distanti tra loro. In particolare i tre centrocampisti ieri si sono abbracciati prima del fischio d’inizio e poi, come dei colleghi aziendali all’ingresso in sede dopo aver fatto colazione insieme, appena iniziata la partita ognuno ha giocato per sé. È mancato praticamente tutto: dialogo, feeling, coperture. Molto meglio nella ripresa coi cambi del tecnico.

 

 

  • La vergogna e l’onore: sembra il titolo di una fiction con protagonista Gabriel Garko e invece è solo la sintesi della gara di ieri. Diciamola tutta, ieri Garcia è’ stato a quarantacinque minuti dall’esonero e nell’intervallo ha provato le mosse della disperazione. Tre cambi logici per dare dignità alla squadra rimettendo in equilibrio il risultato già al 60’. Ma sul 2-2 è mancato un pizzico di coraggio per provare a fare suo il match, con i ritmi che si sono abbassati. Quella conclusione di Kvaraskhelia all’ultimo secondo però avrebbe potuto cambiare l’intero corso della stagione, giudizi e pareri inclusi.

 

  • La nuova dimensione: il pareggio di ieri ha evitato la quarta sconfitta casalinga stagionale del Napoli. I ragazzi di Rudi Garcia, come detto, grazie a una buona ripresa hanno rimontato le due reti iniziali rossonere. Va però chiarito che questo risultato appare ormai come una bandiera bianca sventolata in chiave scudetto, per cui i partenopei sembrano a questo punto destinati a dover lottare con diverse squadre per un posto Champions. Davvero un peccato per la qualità di questa rosa dover dire addio ai sogni tricolore dopo sole dieci giornate, ma forse sarebbe meglio calarsi subito nella nuova dimensione. E allora un pareggio con una diretta concorrente non è affatto male…

Articolo a cura di Marco Lepore

 

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