Napoli, a Lecce iniezione di fiducia in vista del Real Madrid

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Quattro gol in tre giorni. Al Via del Mare il Napoli conferma la crescita delle ultime uscite e confeziona il secondo poker consecutivo, stavolta contro il Lecce, al termine di una gara dominata sin dall’inizio. Una sfida sulla carta per nulla facile, se si considera l’ottimo avvio dei pugliesi – fino a ieri a parità di punti proprio con gli azzurri – ed il richiamo dell’imminente supersfida di Champions contro il Real Madrid. Proprio in vista della gara di martedì contro i blancos del grande ex Carlo Ancelotti, spicca l’assenza dall’undici titolare del tanto chiacchierato quanto ritrovato Victor Osimhen, in panchina per scelta tecnica e sostituito dal Cholito Simeone, alla prima gara da titolare. Dopo un’iniziale fase di studio, il Napoli prende subito le misure e passa in vantaggio con Ostigard, al primo gol in campionato su perfetto assist di Zielinski, elemento sempre prezioso nella costruzione del gioco. Il Lecce non sta a guardare e prova ad impensierire i partenopei con Krstovic e Pongracic, ma il Napoli tiene botta e poco prima dell’intervallo va vicino al raddoppio con un tiro di Simeone di poco a lato ed una conclusione di Zielinski deviata e di pochissimo fuori. osimhenNella ripresa entra Osimhen, al quale bastano sei minuti per andare in gol raccogliendo un cross di Kvaratskhelia dalla sinistra e diradare così definitivamente le polemiche dell’ultima settimana.
Chi è pronto a scommettere che la partita sia finita qui con la squadra ormai proiettata al pensiero delle notti europee si sbaglia di grosso perché i ritmi caleranno pure, sì, ma in questo Napoli anche chi subentra dalla panchina ha voglia di farsi valere. Dopo un gol giustamente annullato a Strefezza (tocco col braccio di Krstovic nell’azione), i partenopei dilagano con Gaetano – al secondo gol in Serie A dopo quello realizzato all’Inter lo scorso 21 maggio – e con lo stesso centrocampista bravo a guadagnarsi un rigore su fallo di Ramadani trasformato a tempo scaduto da Politano.
In definitiva, gli ultimi 180 minuti hanno dimostrato che la squadra di Garcia è più che mai viva, abile ad aver ritrovato dopo Bologna quelle certezze tipiche della scorsa annata ma andate in parte smarrite nel corso di queste prime gare. Quella di ieri è senza dubbio un’iniezione di fiducia in vista del Real Madrid e dell’impegno in campionato contro la Fiorentina, ultima gara di questo primo mini tour-de-force campionato/coppe. Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo sicuri che i miglioramenti già in atto non potranno che consolidarsi.

Riccardo Cerino

Factory della Comunicazione

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