Il Mattino – È lo scudetto del capitano, dalla gavetta al tetto d’Italia: “Ce l’abbiamo fatta”

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Di Lorenzo scatenato, torna in campo e con il megafono esulta con i tifosi e negli spogliatoi brinda con Spalletti e gli azzurri. Il capitano del terzo scudetto, dopo i due vinti con la fascia al braccio da Diego Armando Maradona. «È un’emozione bellissima, lottiamo da inizio anno per questo scudetto. È super meritato, siamo contenti. Ora non vediamo l’ora di festeggiare. Sono troppi anni per una piazza come Napoli che vive di calcio e che ogni giorno ci ha trasmesso l’amore e la passione per questa maglia.

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Anche a Udine sembrava di giocare a Napoli, i tifosi se lo meritano più di tutti. Abbiamo fatto un campionato strepitoso, ce lo meritiamo anche noi», dice il capitano nel fine partita. Una stagione fantastica la sua, sempre presente, sempre titolare in campionato e in Champions League: un pilastro, il carattere di ferro e la voglia di migliorarsi sempre.

 

Il terzino che ne ha fatto tanta di gavetta, ha cominciato dalle serie inferiori prima di arrivare in A a Empoli e di consacrarsi a Napoli. Il primo trionfo della sua carriera fu l’Europeo vinto con l’Italia di Mancini a luglio 2021, due anni dopo questo trionfo con il Napoli che lo farà restare per sempre nella storia azzurra. «Abbiamo inseguito questo sogno da inizio anno e adesso ce l’abbiamo fatta. La vittoria per 5-1 con la Juve ci ha dato ancora più entusiasmo e autostima. Li abbiamo tenuti in distanza in classifica e abbiamo fatto capire loro che quest’anno volevano essere noi i campioni». Resterà per sempre nella storia del Napoli. «Riportare lo scudetto a Napoli è una roba incredibile.

 

Io capitano dopo Diego? Essere accostato a lui ed essere il capitano dopo Maradona… sono senza parole. Il merito è di tutti, di tutti i giocatori, la gente e di chi ha lavorato insieme a noi. Adesso ci meritiamo queste soddisfazioni. Quando abbiamo preso gol abbiamo detto: No, anche stasera no’. Vedere le immagini della festa a Napoli ci fa capire cosa abbiamo fatto». Le lacrime con Mario Rui, il terzino portoghese, assente per infortunio: «Con Mario mi lega un rapporto splendido».

 

 

Fonte: Il Mattino

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