ESCLUSIVA – Tommy Mandato: “Napoli diretto verso l’impresa scudetto, la sosta non fermerà Spalletti. Vi racconto il mio incontro con Maradona…”

Le parole dell'avvocato e procuratore sportivo Tommaso Mandato in esclusiva ai nostri microfoni

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Gli inediti Mondiali di calcio in Qatar, la straordinaria prima parte di stagione del Napoli di Luciano Spalletti e il ricordo di Diego Armando Maradona. Sono questi alcuni dei temi affrontati con l’avvocato e procuratore sportivo, Tommaso Mandato, che è intervenuto in esclusiva ai microfoni de Il Napoli Online.

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Di seguito l’intervista integrale e le dichiarazioni di Tommy Mandato ai nostri microfoni:

 

Tu sei uno dei fondatori del Campus, quali sono i bilanci della tappa che si è tenuta nei pressi del Maschio Angioino per quanto riguarda i temi relativi a salute e sport? “Il Campus quest’anno è arrivato alla decima edizione, è un traguardo veramente importante per un evento basato sul volontariato, per cui siamo estremamente contenti di tutto ciò. Il riscontro è stato ottimo ed è in grande crescendo rispetto alle ultime annate dove siamo stati un po’ condizionati dal Covid. Anche la nuova location è stata molto positiva, perché ci ha dato la possibilità della frequentazione di tanti cittadini.

I numeri sono stati molto alti per quanto riguarda le visite. C’è stato un grande evento di attività culturali, con la rassegna su libri dello sport e della salute, ci sono state tante attività sportive con i ragazzi delle scuole che chiaramente hanno partecipato. Il risultato finale è sicuramente molto positivo”. 

 

Dal Campus al campo per il tema Mondiali, già due le sorprese in questo torneo del tutto inedito: le sconfitte di Argentina e Germania per mano dell’Arabia Saudita e del Giappone. Che impressione ti sei fatto di questo Mondiale? “È sicuramente un Mondiale anomalo, fatto in questo periodo dell’anno sconvolge non solo l’andamento di tutti i campionati a livello internazionale ma anche le singole preparazioni. Ci saranno tanti risultati abbastanza sorprendenti. Le sconfitte di Argentina e Germania hanno un valore tutto da verificare, hanno il tempo di riprendersi e proseguire con le loro solite marce. In questo prime battute ho notato che è cresciuto anche molto il profilo tattico delle squadre, non ci sono più squadre sprovvedute tranne casi rari come la Costa Rica o lo stesso Qatar”.

 

Passando al Napoli di Spalletti: 21 partite tra campionato e Champions League, 18 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta indolore contro il Liverpool. 13 vittorie e 2 pareggi in 15 gare di campionato e + 8 sulla seconda. Una prima parte di stagione straordinaria degli azzurri. Alla ripresa ti aspetti un rientro delle inseguitrici o un Napoli che continuerà sulla stessa onda? 

“Condivido l’aggettivo straordinario, Napoli straordinario, stellare. Ormai sono stati usati tutti gli aggettivi e aggiungo stratosferico per qualificare ciò che ha fatto il Napoli. Era impensabile all’inizio del campionato, non solo per il Napoli stesso ma per qualsiasi squadra. Gli azzurri sono stati davvero impeccabili, ha funzionato tutto in tutti i momenti. Nel discorso della stagione anomala, la sosta è una novità che non c’era negli anni precedenti. Ma rimango molto ottimista e positivo perché il Napoli è stato bravo nel guadagnare un vantaggio che gli darà la possibilità di poter gestire quasi del tutto la seconda parte di stagione.

Gli darà la possibilità di gestire gli scontri diretti, cosa non possibile per le inseguitrici che sono costrette a vincere non dico tutte le gare ma quasi se vogliono rientrare nel discorso scudetto. La squadra è motivata alla grande e non sarà un mese di stop a fermare gli azzurri verso un’impresa che diventa sempre più possibile. Questo darà ulteriore carica ai ragazzi, Spalletti e a tutto l’ambiente napoletano”.

 

Tema vice Di Lorenzo, complice anche l’infortunio di Mazzocchi il Napoli cambierà strada sul mercato per dare una riserva affidabile al capitano. Prenderesti un nuovo terzino destro o daresti fiducia fino alla fine a Zanoli?

“Il Napoli è stato talmente perfetto che sono certo che non verrà ritoccato, al 99% si darà fiducia a Zanoli come vice Di Lorenzo. In questo mese di sosta più che a trattative l’attenzione si focalizzerà sui rinnovi importanti che potrebbero essere utilissimi sul futuro del Napoli. Sono sicuro che Giuntoli e il suo staff stanno guardando anche in prospettiva, cosa che il Napoli sta facendo negli ultimi anni. Non credo sinceramente che possa esserci in questo momento un investimento che vada a toccare lo scacchiere del Napoli che finora ha risposto veramente alla perfezione su tutti i fronti. 

 

Chiudiamo con Maradona, domani 25 novembre 2022 saranno due gli anni senza Diego. Tu che l’hai conosciuto cosa ha rappresentato per te? 

“Per me così come per tutta la mia generazione, Diego ha rappresentato il calcio. Parlare di Diego vuol dire parlare di calcio, di pallone. Abbiamo vissuto qualcosa di inimmaginabile ai nostri tempi ma anche nei tempi attuali. Il calciatore più forte del mondo che per anni ha deliziato Napoli. Io ho avuto la fortuna di incontrarlo su un campo di gioco, per cui il mio amore nei suoi confronti è diventato un’adorazione. Nell’appellativo di D10S c’è tutto. Al di là delle contestazioni fatte all’uomo Diego che lasciano sempre il tempo che trovano, credo che non sia giusto limitare la sua grandezza al mondo giocato. Sono stato testimone come altre persone di tanti eventi in cui Diego ha messo dentro il cuore. Diego è stato uno dei pochi idoli immortali, sia nello sport che nella vita”. 

 

Intervista a cura di Simone Di Maro

 

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