C. Botti, fondatore TE DIEGUM: “Si possono avere riserve, ma all’imprenditore solo chapeau”

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A Radio Napoli Centrale, è intervenuto avvocato Claudio Botti, fondatore TE DIEGUM: “Il Te Diegum nacque quando tutti correvano lontano dal carro del vincitore. Ad oggi, con grande gioia, il più grande omaggio è quello del Parlamento Europeo riconoscendo ufficialmente che la FIFA è corrotta e quando Diego lo diceva era dato per pazzo, sappiamo tutti come sono andate le cose negli Stati Uniti, nonostante lui servisse a quei Mondiali, ma la FIFA consumò la sua vendetta contro l’unico calciatore che ha messo in dubbio trasparenza e serietà. Parole di Tardelli? Le ho lette, gli avrei voluto rispondere: ‘Meglio tardi che mai’. Quello cui stiamo assistendo è una marchetta Mondiale, anziché un Mondiale di calcio. Non voglio fare pubblicità, ma il servizio di Report sull’assegnazione dei Mondiali al Qatar fa rabbrividire, dà la misura cosa precedesse la votazione della Francia a favore della destinazione. Il business deve andare avanti, senz’altro, ma è molto bello che la massima politica europea dia ragione a Diego proprio nel giorno dell’anniversario della sua morte. Iniziative per Diego a Napoli? Sfidando il lockdown corsi sotto la Curva B del San Paolo la mattina dopo l’annuncio della morte di Diego e ho vissuto emozioni che raramente si possono provare per una persona sostanzialmente estranea. Messi? Quel bassino che gioca in Francia, è lui Messi? Col Te Diegum siamo stati a Buenos Aires perché ci ospitarono e di Messi non parlava nessuno. L’unica cosa che ci chiedevano era di Diego, con una grande invidia affettuosa nei nostri confronti. Vittoria dell’Argentina al Mondiale? Messi è quasi un ex giocatore, l’ho visto anche contro la Juventus in Champions, mi sembra uno che giochicchia qualche pallone risparmiandosi. Non so se partirà una campagna pro Messi, è un buon giocatore di calcio e lo stiamo paragonando ad un simbolo internazionale, non c’è paragone. Lacrime di CR7? Non mi hanno commosso neanche un po’. Se fosse stata vera la storia della trattativa col Napoli, abbiamo scansato un bel fosso. Abbiamo un gioiello di spogliatoio, immaginiamo cosa sarebbe diventato con l’ingresso di CR7. Questo Napoli ci fa sognare, qualcuno ci tira i piedi, ma se non ci sono sconquassi ci divertiamo fino alla fine. Nei confronti di De Laurentiis si possono avere tante riserve, ma da un punto di vista imprenditoriale chapeau”.

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Fonte: Radio Napoli Centrale

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