ESCLUSIVA – N. Amodio (ex Napoli): “Contro il Liverpool non ti dovrai far dominare dall’ansia. Mercoledì ecco chi potrebbe risultare decisivo”

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Dopo il successo in rimonta contro la Lazio, il Napoli riprenderà la preparazione, in vista del debutto stagionale in Champions League. Avversario degli azzurri il Liverpool di Klopp, match da non perdere. Ilnapolionline.com ha intervistato l’ex centrocampista dei partenopei e del Lecce Nicolas Amodio.

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Da uruguaiano, ti vorrei chiedere di Mathias Olivera. Che giocatore si dovrà aspettare l’ambiente napoletano? “Per noi uruguaiani l’arrivo a Napoli di Mathias Olivera, è stata per certi versi una certa sorpresa. Dall’esonero di Tabarez è diventato un punto fisso sulla fascia sinistra, fornendo ottime prestazioni. Lui ha le caratteristiche che può far bene in una piazza come quella di Napoli, suda la maglia fino all’ultimo minuto. Olivera è un giocatore intenso, che corre per tutta la partita sulla fascia mancina, difende molto bene e si propone in avanti. A mio avviso arriva nell’età giusta, dopo l’esperienza in Spagna e avere al suo fianco Mario Rui lo aiuterà davvero tanto”.

Dopo la tua esperienza di Napoli, di cosa ti sei occupi e che fai in questo momento? “Io dopo che ho smesso di giocare, dove l’ultima esperienza è stata a Lecce, ho iniziato a fare il corso di allenatore. Ho allenato due squadre di serie B in Uruguay, come assistente tecnico. Al momento non sono allenatore, ma aspetto l’opportunità per mettermi in mostra e quindi attendo la mia occasione”.

Quest’anno è un Napoli rinnovato, cosa ti aspetti dagli azzurri in Italia e in campo internazionale? “Sì indubbiamente, come hai detto tu è un Napoli rinnovato, ma devo essere sincero, ero scettico sui nuovi acquisti. Fino ad ora si stanno dimostrando di essere molto validi. Quello che il Napoli punterà a fare in questa stagione è avere una certa regolarità. Lo scorso anno gli azzurri partirono molto bene, peccato il calo nel finale di stagione che non ha portato al risultato sperato. Io come tutti i tifosi del Napoli, l’auspicio è avere quella continuità per lottare fino all’ultimo per lo scudetto. Se guardo il livello del campionato attuale, non penso ad una squadra che prenderà il largo e perciò auspico che il Napoli possa restare in scia fino alla fine. In campo internazionale agli azzurri è toccato ancora una volta il Liverpool, ma se guardo il girone, la squadra se la potrà giocare. Mercoledì ci sarà la sfida contro i reds e a fine gara si tireranno le somme”.

Mercoledì sera al “Maradona” per la sfida contro il Liverpool ci sarà al commento il “Pocho” Lavezzi. Cosa ti senti di dirgli? “Ho letto che Lavezzi sarà al commento per la sfida del Napoli. Cosa mi sento di dirgli? Gli faccio un grosso in bocca al lupo, certamente la vivrà con la stessa emozione, come quando scendeva in campo”.

Quando scendevi in campo a giocare queste partite, come le preparavi mentalmente? “A Napoli tutte le partite sono importanti. Quando arrivi allo stadio, partendo da Castel Volturno, noti che la città le sente in maniera particolare. Noi calciatori lo avvertiamo, non direi pressioni, ma la giusta ansia per queste sfide così importanti. Su questi tipi di sfide, una settima prima in città i tifosi ne parlano tanto e a livello mentale devi cercare di stare il più tranquillo possibile. Non ti deve dominare l’ansia, devi tenere a bada i nervi, perché non vedi l’ora che queste sfide arrivino il più presto possibile. Quando manca una settimana a questi tipi di match, sembra che manchi una vita. L’aspetto positivo è vedere la passione della gente di Napoli che ti accompagna fino allo stadio e per noi calciatori è uno stimolo in più a far bene”.

Nella sfida di mercoledì sera Napoli-Liverpool, chi potrà essere decisivo da una parte e dall’altra? “E’ molto difficile fare nomi in particolare. Dalla parte del Liverpool dico Darwin Nunes, uruguaiano come me, lui può essere il giocatore da tenere a bada, ma che il Napoli possa alla fine possa batterlo. A questi livelli fare due/tre nomi sarebbe ingiusto, visto il livello dei “reds”. Io credo che se tutta la squadra dovesse girare all’unisono, allora potrà ottenere un ottimo risultato e far bene di conseguenza. Mio parere personale, credo che quando Zielinski gioca bene, tutta la squadra gira al meglio, mentre quando non rende al massimo, i compagni fanno più fatica. Ovviamente senza nulla togliere al resto del Napoli. Kvaratskelia è la sorpresa piacevole di questo inizio di stagione, Osimhen è una forza della natura. Senza dimenticare tutto il centrocampo, ma Zielinski potrebbe risultare l’ago della bilancia”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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