L’EU con la Fifa: sì a nuove regole per i procuratori  

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Una buona e una cattiva notizia per Gianni Infantino. Ieri la Fifa ha visto “promuovere” dal Consiglio d’Europa la sua riforma delle regole per i trasferimenti nel calcio e il pagamento degli agenti, ma ha anche incassato un altro fermo no al Mondiale ogni due anni dal Comitato Esecutivo dell’Eca.
La commissione per la cultura, la scienza, l’istruzione e i media dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato il rapporto “Football governance: business and values”, preparato da Lord George Foulkes, che «invita gli Stati membri del Consiglio d’Europa a riconoscere la competenza della FIFA per regolamentare a livello globale il sistema dei trasferimenti di calcio, compresa l’adozione di norme volte a garantire la protezione dei minori, la trasparenza dei flussi finanziari legati ai trasferimenti e un solido quadro per l’accesso e l’esercizio della professione di agente o intermediario». Nella sua proposta di risoluzione, che sarà votata a gennaio e si allinea con l’operato della Fifa, si legge che «l’Assemblea attribuisce grande importanza alla riforma del sistema dei trasferimenti intrapresa dalla Fifa. E’ importante garantire la trasparenza di tutti i flussi finanziari attraverso la Camera di Compensazione e limitare le commissioni stabilendo una percentuale massima per i procuratori».
Meno positive, ma a Zurigo era ampiamente previsto, le notizie da Parigi dove si è riunito il Comitato Esecutivo dell’Eca. Tra i membri anche l’ad dell’Inter Alessandro Antonello. Ferma e unanime la presa di posizione contro la proposta di disputare ogni due anni la Coppa del Mondo. L’Eca ha ribadito la necessità di disegnare in maniera diversa da come pensato da Infantino il calendario internazionale e ha espresso le proprie perplessità riguardo la prossima Coppa d’Africa e la finestra di fine gennaio per le nazionali: il tema è la sicurezza e il benessere dei giocatori alla luce del peggioramento della pandemia.  Fonte: CdS

 

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