Insigne/ADL, parole che non sono andate giù: tutto in salita

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Il ct Mancini domani punterà sulle due stelle della nostra serie A, Insigne e Belotti. Tutti e due in scadenza, tutti e due lontani sempre più dai club in cui sono cresciuti. «Il Napoli ci ha offerto la metà di quello che guadagna adesso, i rinnovi si fanno sempre al rialzo», le parole pronunciate al Roma dal procuratore di Lorenzo. Di sicuro l’ espressione non sarà andata a genio a De Laurentiis. Il discorso rinnovo, inutile negarlo, appare in salita. Chiaro che a Lorenzo non sono andate giù le parole di sabato del patron azzurro («Se vuole andare via ce ne faremo una ragione») a Piazza Plebiscito, da qui la spinta a replicare al suo procuratore, per chiarire una serie di punti indigesti. Quello che non va giù a Insigne è che passi l’idea che sia lui a voler andare via. Ma la posizione del Napoli resta difficilmente negoziabile: non 5 anni di contratto ed una parte molto variabile dello stipendio, ovvero bonus. In poche parole, molto dipenderà, di anno in anno, dal piazzamento in Champions, dai gol e dalle presenze. De Laurentiis non si smuoverà da questa posizione, poi ovvio che tutto possa ancora succedere, ma altrettanto ovvio che in caso di addio Insigne avrà solo l’imbarazzo della scelta. Intanto, domani gioca con la Svizzera. Lorenzo sa separare bene pensieri e campo. Lo ha dimostrato anche a Luciano Spalletti.
Il Mattino
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