Corbo: “C’è un caso Insigne, bisogna avere l’onestà di riconoscerlo”

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Antonio Corbo, giornalista, ha parlato oggi ai microfoni di Radio Marte, a Marte Sport Live. “C’è un caso Insigne, bisogna avere l’onestà di riconoscerlo. Questa trattativa si sta protraendo da troppo tempo. Insigne ne soffre ma ne soffre anche il Napoli. Il Napoli può fare qualcosa di molto importante in questo campionato, allora bisogna blindare il giocatore rappresentativo. O si mettono d’accordo subito, fanno i loro calcoli e firmano. Oppure si accorgono che i conti non coincidono e decidono di rinviare a tempi migliori. A chi giova questa trattativa oziosa e strisciante?

Insigne ha giocato la metà delle 5 partite. Vuol dire che è in un momento di forma appannata e instabilità emotiva. Bisogna restituirlo alla sua serenità e al Napoli il suo giocatore più rappresentativo. Mertens? Quando andrà via Osimhen può giocare come attaccante così come Petagna, con lui sottopunta. Ieri, per quel poco che si è vista, è stato molto utile. Ha dato vivacità nel breve. Se giocherà lui come punta bisogna rifare tutto il gioco della squadra, dovendo ritornare a un possesso palla più insistito.
Orsato in Juve-Roma? Discorso che non mi appassiona, ha sbagliato perché poteva aspettare mezzo minuto in più. Ma da quel momento in poi è colpa del giocatore della Roma che ha sbagliato il rigore. Della trattativa per il rinnovo di Insigne soffre tutto il Napoli e non solo una delle parti.
Osimhen? Avevo dei dubbi, l’anno scorso si è visto poco tra COVID-19 e infortuni, peraltro ha ricevuto poca fiducia da Gattuso. Il gioco dell’anno scorso poco era congeniale con lui, perché era ricco di passaggi orizzontali e di manovra insistita. Con Spalletti si sono verificate due cose: il gioco è completamente diverso, Osimhen si trova a suo agio perché viene accompagnato con passaggi lunghi che lo fanno volare verso la porta. Momento invidiabile e perfetto per lui e per il Napoli, coincidono le qualità del gioco e del giocatore.
Insigne e i rigori? Spalletti ha detto in maniera istrionica, retorica e ironica una cosa che un allenatore deve dire per non perdere il giocatore. Il calciatore dovrebbe mettersi in disparte? Questi sono problemi di Insigne, ha lasciato battere a Mario Rui una bella punizione da cui poi è arrivato il gol di Di Lorenzo. Mi sembra consapevole del rischio che corre. E’ un professionista e confido nella sua professionalità. Che a Napoli ci siano napoletani che non amano Insigne questo è vero. Ma non si deve parlare di soldi: Insigne fa i suoi interessi, come li curano tutti i gol professionisti.
Roma? Sarà arrabbiata ed è meglio perché così sarà portata a scoprirsi”.
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