Meret senza paura: «Ho resettato la testa, so cosa vuole Gattuso»

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Provate ad entrare nella testa di Meret poco prima della partita. Gattuso gli ha preferito Ospina per la quinta volta di seguito, ormai non ci sono più indizi che tengano: ma quale turnover, il tecnico ha fatto la sua scelta. Il colombiano titolare e il giovane friulano riserva, questo hanno detto le cose del campo nell’ultimo mese. Per quelle cose imponderabili del calcio, accade poi che durante il riscaldamento pre partita Ospina accusi un contrattempo muscolare al quadricipite di una gamba: non è una cosa di poco conto.

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QUESTIONE DI TRANQUILLITÀ

Esattamente venti minuti prima che Napoli e Juventus scendano in campo, viene detto a Meret che sarà lui a giocare contro Ronaldo e compagni. «È la nostra vita, è il nostro sport: devi farti trovare pronto anche all’ultimo secondo. Mi è dispiaciuto per l’amico David ma a quel punto devi resettare tutto nella mente e concentrarti soltanto sulla partita, è quello che ho provato a fare e alla fine è andata alla grande. Forse sono stato aiutato dal fatto di aver saputo di giocare all’ultimo minuto, però mi sentivo abbastanza tranquillo, so bene cosa chiede Gattuso in fase di costruzione quando il gioco parte da noi difensori».

Poiché il calcio ci sguazza a meraviglia in storie del genere, alla fine ti ritrovi con il giovanotto migliore in campo. Suoi, e tutti nel secondo tempo, i quattro miracoli che hanno tenuto i bianconeri lontano dal pareggio e consegnato al Napoli una vittoria il cui significato va ben oltre i tre punti. Al fischio finale, Meret è arrivato quasi zoppicando. «Ho sentito il polpaccio contrarsi dopo la parata di piede su Morata ma credo si tratti di un crampo, questa è la mia impressione».

L’ABBRACCIO DEL GRUPPO

La risposta del Napoli alle forti critiche delle ultime settimane è stato l’abbraccio finale della squadra dopo il fischio finale di Doveri: tutto il gruppo ad abbracciare prima Meret e poi il tecnico. «È stato un gesto molto bello, sono contentissimo per questo e di far parte della squadra azzurra: abbiamo dato una grande risposta sul campo contro un avversario fortissimo, speriamo che questa bella vittoria ci dia la giusta energia per i prossimi impegni futuri».

Gattuso gli preferisce Ospina per via del fatto che il colombiano ha maggiore abilità con i piedi, ieri Meret ha sbagliato molto poco, anzi niente. «Tutti sappiamo bene che le capacità di David palla a terra sono notevoli, io ho caratteristiche differenti. Sto lavorando tanto dallo scorso anno da quando è arrivato l’allenatore e credo di aver fatto notevoli passi in avanti. Devo continuare su questa strada e sul lavoro quotidiano, è l’unico modo per migliorarsi».

OSPINA E LOZANO IN INFERMERIA

I tre punti raddrizzano ma non riequilibrano una classifica che nel caso del Napoli resta deludente. Colpa dei troppi punti lasciati banalmente per strada e Meret è d’accordo. «Sì, è così. Basta andarsi a rivedere le partite nelle quali abbiamo creato tantissimo senza riuscire a segnare. Il contrario di quanto accaduto contro la Juventus: questa volta abbiamo avuto poche palle gol ma siamo stati superiori a livello di attenzione e di energia. Avevamo di fronte la Juventus, che ha concesso poco in difesa, è stato però il nostro diverso atteggiamento a fare la differenza rispetto ad altre gare più sfortunate».

La Juve gli porta bene: «Anche in finale di coppa Italia mi è andata di lusso contro di loro e anche allora giocammo una partita tosta e attenta». Stamattina controllo in infermeria per i due portieri e Lozano: più che Meret, preoccupano Ospina e il messicano, entrambi alle prese con risentimenti muscolari alla coscia destra. El Chucky avrebbe voluto essere sostituito ma Gattuso aveva esaurito i cambi. È rimasto in campo e ha fatto anche il difensore.

A cura di Angelo Rossi

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