ESCLUSIVA – L. Altomare (ex Napoli): “Maradona? Campione dentro e fuori dal campo. A Crotone ci vorrà un Napoli pronto e concentrato”

All'interno l'intervista all'ex centrocampista del Napoli

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Dopo gli impegni nelle coppe europee, dove il bilancio è tutto sommato non da disprezzare delle italiane, da oggi si ritorna al campionato. Per il Napoli, uscito con un pareggio contro l’Az Alkmaar, ci sarà la trasferta di Crotone, il classico testa-coda. Di questo, ma anche un ricordo di Maradona e della sua scuola calcio, ilnapolionline.com ha intervistato l’ex centrocampista degli azzurri Luca Altomare.

Più di una settimana fa è morto Diego Armando Maradona, che ha lasciato un vuoto a tutti gli sportivi del mondo. C’è un episodio che ti lega a lui in particolare? “Come a tutte le persone io appena ho saputo della notizia della sua morte ci sono rimasto davvero molto male. Io ho avuto il privilegio di giocare con lui e ti posso dire che è stato un grande onore. Lui non solo è stato un grande campione in campo, ma lo era ancora fuori, per questo che tutti noi lo ammiravamo. Un aneddoto? Te ne potrei dire tanti, ma uno in particolare mi ha colpito. Organizzammo una partita di calcetto e oltre a Diego c’era il fratello. A fine match andammo tutti assieme a mangiare la pizza, a dimostrazione che era anche una persona che sapeva fare gruppo come pochi al mondo”.

Un paio di settimane fa Crotone ha subito un nubifragio che ha colpito la città. Tu che sei calabrese cosa ti senti di dire? “In quei giorni ero davvero rammaricato, da cittadino e da calabrese per quello che è successo agli abitanti di Crotone. Purtroppo questi episodi non sono i primi che accadono in Italia, perché spesso c’è troppa superficialità. Un altro aspetto si dice spesso interverremo per rimediare ai danni, ma puntualmente si rimanda e questo non va assolutamente bene”.

Per te e la scuola calcio è stato un anno difficile, a causa del Covid-19. Cosa ne pensi in merito? “Da un lato c’è il rammarico per non aver iniziato la stagione agonistica, per vedere il rendimento e la crescita dei ragazzi. Al tempo stesso è giusto aver rispettato le norme in periodo di Covid-19, visto che per tutti noi la salute è un aspetto fondamentale. Il rammarico è che per i ragazzi è stato un anno agonisticamente venuto a mancare, per la loro crescita e la voglia di stare tutti insieme. Ad esempio a Settembre si erano iniziati gli allenamenti, il mese successivo abbiamo dovuto chiudere. Mi auguro che l’anno nuovo si possa lavorare al meglio, ma non dipende da noi, perciò attendiamo”.

Un tuo parere sul pari di giovedì in Europa League del Napoli in casa dell’Az Alkmaar? “Siamo tutti dello stesso parere che la squadra poteva fare di più, visto che in organico giocatori forti, però c’è anche da dire una cosa. In campo internazionale le partite sono tutte difficili, vanno affrontate con la giusta determinazione e per me il pareggio è un buon risultato. Il Napoli è sempre primo da solo nel girone e se si analizza l’obiettivo si è in piena zona qualificazione, perciò si può sempre fare meglio, però non è un risultato da buttare”.

Da ex centrocampista ti vorrei chiedere un parere su Demme, calciatore spesso non messo in risalto dalla critica? “Premesso che elementi del calibro di Bakayoko, Zielinski, Fabian Ruiz ed Elmas, sono forti e di esperienza, su Demme però c’è un aspetto che mi colpisce particolarmente. Il centrocampista tedesco mi piace per la sua grinta, non molla mai ed ha ancora una buona tecnica. Per certi versi mi ricorda Jorginho, riesce a fare da schermo davanti alla difesa ed è un elemento valido per la rosa del Napoli. Sta dando il suo contributo e sono certo che lo darà fino a fine stagione”.

Domani pomeriggio il Napoli andrà a far visita al Crotone. I calabresi, pur essendo ultimi a livello tattico sono ben messi in campo. Cosa mi puoi dire a riguardo? “Hai ragione, sono d’accordo con te, il Crotone è una squadra molto organizzata, in casa sa sempre farsi rispettare e sa impostare le partite nel migliore dei modi. Il Napoli deve affrontare la gara con il giusto piglio, non può permettersi di perdere punti in classifica, visto il percorso che sta facendo. Io sono certo che Gattuso saprà trovare le parole giuste per ottenere il massimo dai suoi ragazzi. Sarà una sfida insidiosa, ma per gli azzurri è una ghiotta occasione per proseguire al meglio la stagione”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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