Giulivo: “Non diciamo di non uscire, ma di portare la mascherina”

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Italo Giulivo, Direttore dell’Unità di Crisi della Regione Campania, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte, durante la trasmissione Marte Sport Live:

COVID-19?

Non si fa allarmismo. Sono segnali che arrivano dall’alto e quindi non è che si stanno facendo interpretazioni soggettive di un fenomeno di propagazione del contagio, che è sempre più incisivo. In queste ultime settimane quasi ogni provincia ha avuto un focolaio. Il rientro delle vacanze ne ha introdotti molti a livello regionali, li seguiamo uno per uno per non farli propagare. La collaborazione del cittadino è fondamentale: deve restare a casa se ha sintomi come febbre, dispnea e tosse. E deve diventare protagonista. Portare la mascherina è il primo presidio di rispetto verso il prossimo. Così come lavarsi spesso le mani, usare gel. No”.

Insegnanti, da utilizzare solo quelli in Campania?

“Sì e bisognerà anche evitare spostamenti di lavoro, dobbiamo contenerli. E’ essenziale rafforzare i controlli sul territorio. La gente porta la mascherina ovunque tranne dove dovrebbe stare direttamente. Su questo abbiamo invitato tutti al rispetto di mettersi la mascherina. Anche perché sta occupando il tasso di occupazione dei posti letti negli ospedali, anche in terapia intensiva. Ora sta entrando la stagione autunnale”.

Riapertura a un numero limitato di persone?

“Non diciamo che non bisogna uscire di casa ma che bisogna portare la mascherina. Si può andare allo stadio ma rispettando determinate regole. Così si può contenere la diffusione del virus”.

Nuovo lockdown?

“Non ho la palla di vetro, il virus viene monitorato giornalmente e l’effetto dei positivi di oggi producono un effetto multiplo tra 14 giorni. Noi abbiamo discusso dell’innalzamento della curva di previsione, c’è una tendenza all’incremento che assolutamente dobbiamo controllare. Abbiamo risultato con le mascherine, se non ci sarà collaborazione dovremo passare a nuove situazioni restrittive”.

“Il problema del reperire spazi per le riaperture dell’anno scolastico non ha riguardato in prima persona la Regione ma riguarda i Sindaci. Chiaramente si tratta di fare delle scelte, sono sempre dolorose. Ma la scelta è stata condizionata soprattutto dalla mancanza di spazi. Le palestre sono anch’esse essenziali, bisogna fare assolutamente sport”.

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