Gattuso dopo il tour de force di 45 giorni può preparare la sfida al Barça

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Gattuso ha provato per 9-10 undicesimi la squadra da schierare a Barcellona tra sei giorni, compreso Callejon, a cui Insigne aveva consegnato la fascia di capitano nel giorno della sua ultima partita al San Paolo. Dovendo segnare un gol e non difendersi a oltranza perché l’1-1 è un vantaggio per il Barça, gli azzurri dovrebbero giocare così come hanno fatto nei primi venti minuti contro la Lazio. Con la stessa aggressività, provando a sfruttare gli spazi che la difesa blaugrana concede, proprio come i biancocelesti al San Paolo.

E con una concentrazione feroce in difesa, da favorire con un assetto equilibrato. Ma venti buoni minuti a Barcellona ovviamente non basterebbero. Il centrocampo azzurro ha sofferto ieri sera sul 2-1. Una settimana di lavoro “normale”, dopo 14 partite in 45 giorni, aiuterà la squadra sul piano fisico e mentale. Incoraggia, in certi momenti, una vittoria come quella sulla Lazio. La tensione va gestita: da censurare gli scontri tra Gattuso e Inzaghi e i giocatori nel secondo tempo in una partita letteralmente di fine stagione. Perché bisogna assistere a certe squallide scene? Fonte: Il Mattino

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