Occhio sulla difesa – di A. Tullio: “Superiorità numerica e caccia”

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Venti minuti aggressivi della Juventus creano la partita perfetta nella quale il Napoli si identifica e vive costruendo ogni minuto una vittoria strameritata nel merito anche se contro ogni pronostico. E’ in difesa che si concretizza superiorità numerica e la caccia alle palle vaganti che l’incerto attacco bianconero fa fatica a trovare. Koulibaly – Maksimovic imperano sui palloni aerei e riescono ad accorciare sempre sull’uomo e sulla palla. Sugli esterni perfetta la prova di Mario Rui e Di Lorenzo che sulle fasce veicolano le uscite degli azzurri proprio quando in difesa si palleggia con l’obiettivo di uscire. La Juve esiste nel momento in cui impone la pressione altissima cioè nei primi venti minuti e si ritira piano piano indietro nel momento in cui le energie fisiche e mentali non l’aiutano. Cambia cosi la partita dei difensori che si trovano liberi in fase attiva con tre soluzioni di appoggio costanti che permettono al Napoli di allungarsi in campo e di trovare spazi nei quali far male. La difesa e la fase difensiva disegnano le geometrie di una gara che si evolve con i minuti che passano perché la squadra riesce a difendersi con ordine con il raddoppio puntuale degli esterni ed il lavoro oscuro della metà campo, oscuro e prezioso. La fase difensiva non conosce sbavature, la Juventus non ha mai ritmo e cambio di giocata e la difesa governa cosi dal principio una vittoria che sopraggiungerà meritata.

a cura di Alessandro Tullio

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