Caserta, l’aggressione in sala stampa: un pomeriggio di follia

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Il pacchetto completo. Torna il calcio insieme alle sue emozioni e le sue brutture. Ordinaria follia nella sala stampa “Mario Iannotta” dello stadio “Pinto” di Caserta. Raid punitivo ai danni di alcuni giornalisti presenti “al battesimo” dell’avvocato Vincenzo Todaro, direttore generale della Casertana da undici giorni. Volti parzialmente nascosti dalle mascherine anti-Covid, tre persone che indossavano tute plastificate trasparenti alle 18.15, hanno fatto irruzione in sala stampa brandendo un estintore, scaricandone il liquido addosso a giornalisti e cameraman, lanciando pure sedie e altri oggetti contro di loro. I colleghi Pasquino Corbelli, Nico Marotta e Armando Serpe hanno rimediato contusioni e lievi escoriazioni. Dopo la bravata, i teppisti sono andati via di corsa uscendo dalla porta principale. Immediato l’intervento dei Carabinieri che, raccolte le prime testimonianze utili per ricostruire la dinamica dell’aggressione, si sono messi all’opera per individuare i responsabili. Immediata la condanna espressa dalla Casertana che ha manifestato in una nota «Disappunto per i fatti che hanno reso impossibile lo svolgimento della programmata conferenza di presentazione del direttore generale Vincenzo Todaro».
Molto duro il comunicato diffuso dall’Ussi Campania: «L’episodio segue alcune contestazioni che hanno animato uno scontro strisciante tra tifosi e organi di stampa con l’esposizione di striscioni di minacce contro i giornalisti – si legge nella nota – chiediamo alle forze dell’ordine indagini rapide e la garanzia della sicurezza e del diritto di cronaca all’interno e fuori lo stadio della Casertana. Così come è necessaria da parte dei dirigenti della squadra più responsabilità. Proprio nei giorni scorsi il presidente aveva attaccato i giornalisti».

CdS

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