Bertolini ammonisce: «Non toccate  il nostro calcio»

Il c.t. dell'Italia femminile pensa già al match contro alla Giamaica

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Breve e secca la risposta della nostra ct Milena Bertolini, direttamente dai Mondiali di Francia, alla domanda: dimensionare campo, porta e durata di un match, al fisico di una donna, aumenterebbe lo spettacolo? Sì, però… Va bene così. Lasciateci in pace e godiamoci questo calcio. 

 

«Certo se ieri (domenica, ndr) la partita fosse durata meno, non avremmo vinto – ha risposto ironica la ct delle azzurre intervenuta su Rai Radio 1 e confermato dal Corriere dello Sport- E’ vero, le donne hanno il 20-30 per cento in meno di forza degli uomini e su grandi spazi ne può risentire l’intensità di gioco, ma credo che a livello pratico sarebbe molto difficile da attuare e quindi alla fine va bene così. Comunque anche con misure grandi del campo si può fare un calcio spettacolare. E vedrete che il livello di questo Mondiale si alzerà nelle altre fasi, ma già si vedono belle partite». 
Certo, parlare ieri, all’indomani di una gran bella vittoria e una gran bella partita, di strategie per rendere più spettacolare il calcio femminile fa venire il sospetto che sottintenso ci sia sempre il retropensiero: il calcio delle donne è un altro sport e non diverte come quello degli uomini. Stride un po’ insomma parlare proprio ora di spettacolo. Ma, come diceva Oscar Wilde, “parlate male di me ma parlatene”…  

«E’ stata una partita dura – ha spiegato ancora Bertolini l’Australia è una squadra molto forte e ha avuto momenti di difficoltà e sofferenza conro una squadra di valore assoluto, ma eravamo preparate. Sono state coraggiose le ragazze a restare in contatto tra di loro a non disunirsi. La differenza l’ha fatto il gruppo e la sua compattezza. Quel gol a 30 secondi dalla fine ha fatto capire alle ragazze le potenzialità che hanno. Devono crederci di più. Gli arbitri? Dico sempre che se non ci fossero non potremmo giocare, quindi ringraziamo e pensiamo a concentrarci sul gioco. Partendo da questo presupposto, si può passare sopra ad un errore».

Attenzione alla Giamaica. «Non dobbiamo farci ingannare dal risultato con l’Australia, ma essere realistici. Stiamo crescendo, non siamo ancora a livello top perché le altre hanno investito, noi abbiamo in più conoscenze tecniche e tattiche. Con la Giamaica sarà una partita importante, con i tre punti passeremmo il turno. Ora dovremo essere brave a tornare alla realtà, essere umili e altrimenti quanto fatto con l’Australia non servirà a niente. Ho fatto fatica a dormire come tutte le ragazze». 

 Nella gestione della partita, del gruppo e dei moduli, Milena Bertolini ha i suoi esempi da spiare: «Zeman per il suo coraggio e l’idea del calcio di attacco, Ancelotti perché è un grande allenatore, un vincitore, e Guardiola per l’innovazione e l’idea di calcio che emoziona, come spettacolo – spiega Bertolini – E poi c’è anche Klopp, insomma cerco di rubare il più possibile per migliorarmi. La squadra preferita è il Barcellona che fa un gioco molto adatto alle ragazze». 

 

 

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