Nelle tv private i professori universitari sono ospiti fissi, parlano Fimmanò e Clemente di San Luca

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In materia di diritto, invece, ci sono due grandi esperti che scendono in campo a difesa del Napoli. Si tratta del professore ordinario di diritto commerciale Francesco Fimmanò, vicepresidente della Corte dei Conti, e il professore ordinario di diritto amministrativo Guido Clemente di San Luca. «La mia è una fede che va avanti d quando sono nato», spiega il professore Fimmanò che nelle tv napoletane è un po’ un jolly, nel senso che partecipa spesso senza avere una rete fissa. «Mio padre mi portava allo stadio quando ero bambino. Addirittura avevo 5 anni quando ho visto la partita di Altafini a Torino, quella del core ngrato. Ecco perché quando mi è capitato di occuparmi professionalmente del Napoli mi sembrò una cosa quasi miracolistica». Perché il professore Fimmanò è stato vice curatore fallimentare del Napoli nel 2004, quando poi la società fu acquistata da De Laurentiis. «Il Napoli trasmette grandi emozioni. Ritengo che sia come un figlio che pure quando non va bene continui ad amarlo. Anzi più il Napoli è in difficoltà e più ti regala emozioni forti». Per il professore Clemente di San Luca, invece, perorare la causa del Napoli è una sorta di missione. «I miei globuli sono bianchi e neri come gli scacchi del pallone, perché vivo di calcio. Ma non mi occupo di tattica, faccio un passo indietro. Parlo di regolamenti e di regole. Vado in tv per fare una crociata, probabilmente vana. Sento un dovere civico: la mia è una battaglia per la legalità nel calcio». Fonte: Il Mattino

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