Europa League, per prestigio certo, per denaro, perchè no?

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Ancelotti ha dimestichezza con la Champions: qualità innate, che non si comprano al mercato e che frutteranno, si spera, a breve. Morale: il Napoli ha la possibilità di fare strada in Europa League “sfruttando” l’esperienza e la competenza europea del proprio tecnico. Baku, però, è lontanissima: venerdì si conoscerà già l’avversario degli ottavi e al di là del fascino delle supersfide, la speranza è che il sorteggio sorrida agli azzurri. La semifinale con il Dnipro del 2014 è la vetta più alta toccata dal Napoli dal 1989 in poi: Ancelotti vuole migliorare ancora. Per il prestigio, certo, ma anche per il denaro: il passaggio del turno, in ogni caso, porterà nelle casse del Napoli 1,1 milioni di euro (che si aggiungono ai 500 mila euro della partecipazione alla fase a eliminazione dell’Europa League). Ovvero il premio Uefa per la qualificazione. Insomma, non male. Conti alla mano, vincere l’Europa League può portare al Napoli, tra annessi e connessi, poco meno di 23 milioni di euro. Non è semplice. L’Italia non l’ha mai vinta da quando si chiama così (2009) e in assoluto non la alza dal 1999 (Parma), quando era Coppa Uefa. Il Napoli si è già garantito 44,2 milioni dalla partecipazione alla Champions che si è conclusa con l’eliminazione nella fase a gironi.

IL Mattino

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