ESCLUSIVA – Nicola Lombardo (Resp. Comun. sscnapoli): “Dieci anni di De Laurentiis vincenti, solo la Juve ha fatto meglio. La comunicazione? Finchè c’è la correttezza…”

Ieri a Villa Savonarola presentazione del libro con la presenza anche di personaggi di spicco in orbita Napoli

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Si e’ svolta a Villa Savonarola (Portici), l’evento, “E’ un Napoli da dieci e lode?”, nell’ambito della rassegna “…Ti presento un libro…”. Hanno presenziato all’incontro, il responsabile della comunicazione del Napoli, Nicola Lombardo, il preparatore dei portieri del Napoli, Luciano Tarallo, l’assessore alle culture del Comune di Portici, Raffaele Cuorvo e i giornalisti Vittorio Raio, Riccardo Giammarino, Silver Mele e Rino Dazzo tra gli autori del libro. Ilnapolionline.com ha intervistato il Responsabile della Comunicazione del Calcio Napoli sul momento degli azzurri e sui rapporti tra il club partenopeo e i media.

Factory della Comunicazione

Da Toledo ad Higuain cosa le viene in mente?Mi viene in mente che il Napoli, in questi 10 anni raccontati da questo libro,che deve essere aggiornato, poiché ci manca una Supercoppa, ha fatto probabilmente quello che nessun’ altra squadra in poco tempo ha mai fatto in Europa, perché e passata dalla Serie C alla Champions League in 4 anni, ed e’ l’unica squadra che negli ultimi anni, a parte la Juventus abbia vinto qualcosa. E’ 15esima nel ranking Uefa, ed e’ una squadra che comunque e’ sempre arrivata seconda, terza o quinta, ma sempre per un paio di punti persi proprio all’ultimo istante, quindi io credo che questo bilancio tecnico sia  molto positivo, dimenticavo la semifinale di Europa League, anche li’ persa per qualche decisione infelice”.

Crede che i rapporti con i media devono essere migliorati? “Se i media fanno il loro lavoro in maniera corretta, i rapporti non possono che essere corretti, se alcuni media pensano di poter utilizzare la loro libertà giornalistica dando informazioni false o non sono supportate da qualcosa di serio, allora e’ chiaro che come una qualunque azienda, replichiamo e quindi se la diatriba e’ questa, dovremmo essere noi ad essere scontenti, non i media”.

Intervista a cura di Gianluca Conte

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