Luca Marrone, ex centrocampista o difensore della Juventus, oggi in forza al Lecco, ecco le sue parole in un’intervista a Fanpage: “Non era alle prime armi, perché aveva già avuto qualche esperienza importante, ma – sì – si vedeva subito che aveva una marcia in più. E anche se tutti sottolineano la questione fisica, che ci sta perché con la sua preparazione si volava, a me aveva sorpreso per la sua competenza tattica, che – forse – gli veniva riconosciuta meno. Era già preparatissimo da quel punto di vista. E, poi, aveva la capacità di spingere tutti oltre il limite: con Antonio un buon giocatore diventa ottimo, un ottimo giocatore diventa un campione”.
Spingere oltre il limite anche con metodi piuttosto diretti, si racconta: tu hai qualche aneddoto?
“Tutti conosciamo la voglia di vincere di Conte, ma è anche un perfezionista. Ricordo un intervallo di una partita della Juve, in cui sono letteralmente volati tavolini nello spogliatoio. La cosa buffa, diciamo così, è che stavamo vincendo (ride, n.d.r.). Noi ci guardavamo straniti, ma questo fa parte del suo personaggio e della sua dedizione al lavoro”.
