Ore 20,45 – La Gazzetta mette in campo la sua Macedonia Italia. Due azzurri e due napoletani in formazione (Grafico)
È accaduto ieri mattina nell’allenamento di rifinitura a Coverciano, verso la fine della partitella. Federico Chiesa è scattato e, dopo un cambio di direzione, ha sentito un dolore all’adduttore destro. La risonanza non ha evidenziato lesioni, ma il fastidio muscolare, tenendo conto anche degli infortuni precedenti, ha
consigliato allo staff azzurro di far rientrare lo juventino a Torino. Non è partito neppure Lorenzo Pellegrini che giovedì aveva lavorato solo in palestra, fermato da un affaticamento muscolare. L’infortunio di Chiesa, che avrebbe dovuto occupare la casella di sinistra del tridente offensivo, in linea con Politano e Immobile, dovrebbe lanciare tra i titolari il laziale Zaccagni. Due terzi dell’attacco azzurro vanno perciò a giocatori di Sarri, il tecnico che più condivide i principi di gioco di Spalletti. Candidature alternative a Zaccagni, con caratteristiche diverse, sono quelle di Zaniolo, Gnonto e Raspadori che però il c.t. vede soprattutto come punta centrale e possibile cambio di Immobile. L’intenzione di Spalletti è quella di non sostituire i due azzurri infortunati in vista del match di martedì a San Siro contro l’Ucraina, ma si riserva un’ultima decisione dopo la partita di questa sera in Macedonia. Ha spiegato ieri il c.t.: «Possiamo affrontare la seconda partita con il gruppo che ho a disposizione, non mi manca nulla. Ma bisognerà vedere in quali condizioni saranno i giocatori dopo l’incontro di Skopje. Se staranno tutti bene, restiamo come siamo e non farò altre convocazioni per Milano».
Fonte: Gasport

