Spalletti resterà al Napoli, ADL pronto ad aprire un ciclo! Le cifre del nuovo accordo

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Per sedersi attorno a un tavolo e discutere c’è tempo. Perché dalla prossima settimana comincia una cavalcata con altre 13, si spera addirittura 16, sfide che dovranno dire quanto straordinaria sarà la stagione del Napoli. Solo dopo Aurelio De Laurentiis e Luciano Spalletti cominceranno a discutere del futuro dell’allenatore e dunque di quello del Napoli. La fotografia al momento è questa: il contratto del tecnico è in scadenza, ma la società ha un’opzione unilaterale che consente di prolungare di un altro anno, dunque giugno 2024, l’attuale contratto che prevede circa 3 milioni netti di guadagno, premi compresi, per Spalletti. Magari dall’esterno ci si può chiedere come mai le parti non abbiano già quantomeno impostato una trattativa. La risposta è semplice e l’ha data l’allenatore: «Intendo restare concentrato sul lavoro.

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Per discutere del futuro c’è tempo e poi io ormai ho 64 anni e in futuro sottoscriverò solo contratti per una stagione». Messaggio chiaro, dunque il presidente attenderà il momento giusto per blindare il tecnico. Cosa che potrà fare con una semplice pec entro il 30 giugno. Ma non è con un atto unilaterale amministrativo che potrà partire un nuovo accordo, motivo per cui De Laurentiis attenderà il momento giusto per parlare col suo allenatore – definito in tempi non sospetti, dicembre 2021, «il migliore che abbia mai avuto» – e magari proporgli un biennale per far sì che il ciclo che in questa stagione ha avuto il suo battesimo trovi una continuità.
I soldi non saranno un problema, come non lo furono nella primavera del 2021, quando De Laurentiis convinse Spalletti della scelta Napoli. Non saranno un problema anche perché con i risultati e i miglioramenti dei singoli giocatori, di milioni nelle casse del Napoli ne sono entrati molti di più in questo biennio spallettiano. E questo un presidente attento come il produttore cinematografico lo sa meglio di tutti. Diciamo che il nuovo accordo si può ipotizzare sulla base di 4 milioni netti di guadagno per l’allenatore più i premi che a questo punto saranno puntati sui massimi obiettivi possibili, dopo un’annata come quella che il Napoli sta vivendo. Ma ciò che conta di più per l’uomo di Certaldo, cresciuto con i valori del contadino, è lo stimolo per continuare quella che si può definire la più straordinaria stagione da allenatore.
Stimoli Risultati che lo stanno consacrando ai massimi livelli internazionali. Sì, perché comunque finisca l’attuale Champions, il Napoli con il gioco plasmato da Spalletti ha espresso un calcio originale, che sarà un modello non solo in Italia. E allora come finirà questa stagione è importante. Perché, per assurdo, un Luciano che vincesse scudetto e Champions magari sarebbe stimolato a una nuova esperienza all’estero, visto che le attenzioni non mancano. E non sarebbe una scelta solo economica. Perché a quel punto lascerebbe Napoli da vincitore. La realtà ci insegna comunque che per continuare un ciclo del genere occorreranno garanzie tecniche.
Il rischio che questa squadra non finisca per subire l’assalto alla sua gioielleria c’è ed è abbastanza probabile valutando l’ingordigia soprattutto della Premier. Il Napoli, però, in passato ha dimostrato di saper reggere “botta” e soprattutto di saper trovare le alternative giuste in caso di cessioni. Dopo la freddezza della scorsa primavera, quando il rapporto personale appariva compromesso, De Laurentiis e Spalletti hanno avuto l’intelligenza di ricomporre un rapporto leale. Senza quello i risultati di oggi sarebbero stati impossibili. Servirà un comune sentire sul Napoli che sarà per stringersi la mano e continuare insieme. La firma non sarà un problema.

Fonte: La Gazzetta dello Sport 

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