Koulibaly, un equivoco, ecco cosa aveva chiesto con garbo all’arbitro Di Bello

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Giura di essere vittima di un clamoroso equivoco, altro che «espressione gravemente ingiuriosa» per cui il giudice sportivo ha deciso di fermarlo per due giornate. Koulibaly è perplesso, perché ritiene che anche il cartellino rosso rimediato mercoledì sera sia stato solo un fraintendimento. Altro che parolacce, il senegalese avrebbe soltanto protestato per la trattenuta in area di Llorente avvenuta pochi istanti prima del gol dei sardi. Invitando Di Bello ad andare a vedere l’azione al Var. E lo avrebbe fatto senza alzare i toni, si è giustificato il difensore con Ancelotti. Poco importa, neppure stavolta gli va bene davanti al giudice sportivo. Salterà sia la gara con il Brescia (era scontato) che quella con il Torino. Motivazione del provvedimento «per avere al 43′ del secondo tempo, assumendo un atteggiamento irriguardoso, rivolto al direttore di gara un’espressione gravemente ingiuriosa, reiterando tale comportamento mentre usciva dal terreno di gioco dopo la conseguente espulsione». E non è previsto ricorso. Fonte: Il Mattino

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