Serie B: La Gumina e Dionisi spingono Palermo e Frosinone verso la Serie A!

La punta palermitana si regala il doppio goal dell'ex mentre il giocatore ciociaro in apertura indirizza il match dello Stirpe

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Sabato 5 maggio ore 15:00

Factory della Comunicazione

Ascoli-Avellino         1-1 Castaldo (A) 32′, Pinto (A) 44′

Bari-Perugia              3-1 Gyomber (B) 37′, Andrada (B) 74′, Diamanti (P) 86′, Floro Flores (B) 91′

Cittadella-Brescia    2-2 Schenetti (C) 39′, Spalek (B) 41′, Bartolomei (C) 77′, Tonali (B) 79′

Frosinone-Carpi       1-0 Dionisi (F) 5′

Novara-Pescara         1-1 Moscati (N) 31′, Valzania (P) 52′

Salernitana-Entella 1-0 Bocalon (S) 53′

Spezia-Pro Vercelli  5-1 Gilardino (S) rig.12′ 72”, Marilungo (S) 16′ 90′, Paghera (P) 23′, Awua (S) 95′

Ternana-Palermo     2-3 La Gumina (P) 22′ 45′, Rolando (P) 62′, Finotto (T) 79′, Tremolada (T) 83′

Venezia-Foggia          2-1 Litteri (V) rig.40′, Mazzeo (F) 92′, Stulac (V) 94′

Ascoli-Avellino. I padroni di casa al Del Duca cercano i punti necessari per continuare a sognare la salvezza, mentre gli irpini dopo la pesante contestazione subita dai propri tifosi a seguito della sconfitta interna contro il Cittadella cercano riscatto. Campani subito in avanti alla ricerca del goal mentre l’Ascoli per il momento si affida alle ripartenze in velocità, al 13′ Buzzegoli fa tutto da solo e calcia a botta sicura dall’interno dell’area ma un difensore irpino si oppone col corpo. Al 25′ si fa vedere l’Ascoli in avanti con Lores Varela ma il suo tentativo aereo termina a lato, al 32′ però Castaldo ben appostato sul secondo palo sblocca il punteggio di testa sul perfetto cross di Laverone segnando il 100° goal in carriera in Serie B. Nel finale id tempo però Pinto pareggia i conti col destro dopo una mischia in area con Radu incolpevole nella circostanza, al 44′ Migliorini al volo col destro impegna Agazzi in tuffo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Arriva il duplice fischio con le squadre a riposo sul punteggio di 1-1 dopo 45 minuti ben giocati. Nel secondo tempo entrambe le squadre continuano ad attaccare alla ricerca del goal, col passare dei minuti l’Avellino prova a prendere le redini del match schiacciando i marchigiani senza però riuscire a trovare il varco giusto. Si vedono poche occasioni così al triplice fischio del direttore di gara il match del Del Duca termina sul punteggio di 1-1.

Bari-Perugia. I galletti al San Nicola devono rimettersi in corsa per la promozione diretta conquistando i 3 punti, gli umbri invece dopo il pareggio interno contro la Salernitana devono riprendere la corsa verso la Serie A. Gli ospiti provano a fare la partita e nel giro di 5 minuti prima Buonaiuto e poi Mustacchio cercano il vantaggio senza fortuna, passano 3 minuti e sempre Buonaiuto cerca gloria personale con un destro che sfiora il palo a portiere battuto. Il Bari fatica a creare azioni degne di nota mentre il Perugia inizia a fare collezione di calci d’angolo nel tentativo di sbloccare il match, al 35′ veementi proteste dei giocatori di casa per un presunto fallo di mano in area non ravvisato dal direttore di gara. Passano 2 minuti e i galletti sbloccano il match col colpo di testa di Gyomber che sugli sviluppi di un piazzato di Balkovec sovrasta tutti, nel finale di tempo non arriva il pareggio umbro così si va negli spogliatoi con Grosso avanti nel punteggio. Nei secondi 45 minuti il Perugia prova a venir fuori per provare almeno a pareggiare l’incontro ma il bari negli spazi è sempre pericoloso, il Perugia prova a schiacciare il Bari ma al 74′ Federico Andrada raddoppia le marcature per i galletti con un sinistro a giro straordinario che s’insacca sotto al sette. All’86’ il Perugia accorcia le distanze con Diamanti che lascia partire un sinistro morbidissimo da posizione defilata che entra in rete accorciando le distanze, al 91′ però Antonio Floro Flores chiude il match sul 3-1 con un destro a giro dall’interno dell’area a seguito di un’azione insistita. Arriva il fischio finale col Bari che alimenta il sogno promozione diretta mentre il Perugia perde posizioni.

Cittadella-Brescia. I veneti in piena corsa per la promozione diretta in Serie A spinti dai propri tifosi hanno solo i 3 punti come obiettivo, mentre le rondinelle con 5 punti sulla zona play-out non possono perdere terreno per strada. Lombardi subito in avanti col tentativo di Torregrossa al 4′ ma il 7 bresciano difetta in precisione, passano 3 minuti e Schenetti cerca l’angolino con un bel tiro dai 20 metri ma il pallone termina sul fondo. La gara è molto vivace con entrambe le formazioni alla ricerca del vantaggio e al 17′ Sandro Tonali si smarca dalla distanza e calcia ma la sua conclusione termina di poco sul fondo, continua a spingere la formazione bresciana mentre il Citta fatica a creare occasioni pericolose, i veneti alzano il baricentro col passare dei minuti e al 39′ Schenetti a porta vuota sblocca il match dopo la respinta di Minelli sul tiro precedente di Kuoamé. Il vantaggio del Cittadella dura 2 minuti perché Spalek da distanza ravvicinata batte Alfonso col tacco dopo la bella azione insistita sulla sinistra di Furlan, nel finale Luca Vido col sinistro sfiora il goal mandando la sfera sull’esterno della rete così si va a riposo in perfetta parità. Nella seconda frazione il Brescia attacca alla ricerca del goal e al 50′ Spalek con un diagonale impegna Alfonso, la partita è bellissima e al 55′ Torregrossa di testa cerca l’angolino ma Alfonso in tuffo compie un intervento prodigioso. Al 67′ Kuoamé incrocia col destro colpendo però solo il palo a portiere battuto, al 77′ Bartolomei lascia partire un destro potentissimo dai 20 metri portando in vantaggio i veneti. Come nel primo tempo passano 2 minuti dallo svantaggio e le rondinelle pareggiano con Sandro Tonali che ben servito in profondità col destro fa 2-2, arriva il fischio finale col match che si chiude in parità dopo 90 minuti molto spettacolari.

Frosinone-Carpi. I ciociari dopo i 3 punti conquistati al 95′ contro il Brescia al Rigamonti vogliono continuare ad alimentare il sogno promozione diretta, i romagnoli invece in una posizione tranquilla di classifica proveranno a fare lo scherzetto a Longo. Padroni di casa subito in avanti e al 5′ Federico Dionisi sblocca il match con un preciso piatto destro dopo il mancato intervento di testa di Pachonik sul cross di Paganini, dopo il goal segnato i ciociari iniziano a gestire il possesso palla alla ricerca del raddoppio mentre i romagnoli sembrano aver accusato il colpo e al 23′ Citro ci prova dalla media distanza ma il suo tentativo è fuori misura. I ritmi di gioco sono molto bassi con i ragazzi di Longo in completo controllo ma nel finale di tempo Pasciuti con un siluro mancino costringe Vigorito alla grande parata in tuffo, arriva il duplice fischio del direttore di gara con le squadre a riposo sull’1-0 per il Frosinone. Nel secondo tempo il Carpi prova a reagire e al 56′ Vigorito esce a vuoto mancando clamorosamente il pallone ma per fortuna dei ciociari non c’è nessun giocatore romagnolo alle spalle del portiere di casa, col passare dei minuti però la squadra di Longo torna in controllo del match e al 76′ Ciano direttamente su punizione sfiora il raddoppio con Colombi reattivo. Nel finale non arriva il pareggio di Calabro così Longo conquista una vittoria importantissima per la promozione diretta.

Novara-Pescara. I piemontesi al Piola hanno l’obbligo di vincere per allungare sulla zona play-out distante solo un punto, i pescaresi dal canto loro non possono perdere punti per strada per non farsi risucchiare dai bassi fondi della classifica. Pronti via e Capone si divora il goal del vantaggio mancando lo specchio della porta con un tiro da distanza ravvicinata, al 10′ Gianluca Sansone libera il sinistro disegnando un’ottima traiettoria mancando di poco la porta. In campo ci sono solo i padroni di casa che continuano a premere in avanti e al 28′ Di Mariano dopo una serie di finte si libera al tiro mancando lo specchio della porta per una questione di centimetri, passano 3 minuti e Moscati in tap-in sblocca il match dopo le respinta corta di Fiorillo sul tiro-cross di Sansone. Nel finale di tempo non arriva il pareggio abruzzese così si va a riposo con i piemontesi avanti di una rete. Nella seconda frazione il Pescara attacca alla ricerca del pareggio e al 52′ Valzania lascia partire un diagonale che bacia la parte interna del palo ed entra in rete per l’1-1, passano 2 minuti e Machin a botta sicura colpisce il palo dopo un’azione velocissima degli ospiti. Continua a premere il Delfino ma la difesa novarese non concede nulla così al triplice fischio dell’arbitro il match si chiude sul punteggio di 1-1.

Salernitana-Entella. I granata all’Arechi proveranno a scalare posizioni portando a casa la vittoria davanti i propri tifosi, i liguri invece in corsa per la salvezza proveranno in tutti i modi ad uscire dalla zona play-out. Granata subito in attacco e al 7′ Joseph Minala si libera al tiro mancando però la porta di pochissimo, col passare dei minuti il forcing granata si fa sempre più pressante e al 18′ Sprocati dopo una bella azione corale cerca il vantaggio con un bel tiro da fuori senza però risultare abbastanza preciso. Al 29′ Bocalon servito in odo perfetto in area cerca l’angolino con un pregevole colpo di testa ma il suo tentativo non è abbastanza preciso, al 43′ Petrovic cerca il vantaggio con un preciso tiro di poco a lato. Replica la squadra di casa col mancino dal limite di Rosina ma Paroni respinge, nel finale di tempo il match non si sblocca decretando lo 0-0 al duplice fischio dell’arbitro. Nei secondi 45 minuti l’Entella preme in avanti alla ricerca del vantaggio ma al 53′ Bocalon a porta vuota sotto misura dopo la percussione di Vitale, passano 3 minuti e ancora Vitale cerca gloria personale ma la sfera esce di un soffio. Al 62′ Akpa ci prova con l’esterno destro dal limite ma Paroni para compiendo un ottimo intervento, al 70′ Paroni in tuffo respinge il calcio di punizione di Vitale ben indirizzato verso l’angolino basso, passano 5 minuti e La Mantina di testa colpisce il palo sfiorando il pareggio a portiere battuto. All’87’ La Mantia ben servito da De Luca calcia sul secondo palo ma Radunovic sventa la minaccia, arriva il triplice fischio dell’arbitro con la vittoria della Salernitana che festeggia l’aritmetica salvezza.

Spezia-Pro Vercelli. I liguri al Picco proveranno davanti la propria gente a scalare posizioni in classifica vincendo il match, i piemontesi fanalino di coda cercheranno in tutti i modi a vincere per sperare di potersi salvare nelle ultime giornate. Gli spezzini cercano subito di mettere pressione alla retroguardia della Pro e al 9′ Marilungo cerca il destro a giro ma Pigliacelli in tuffo evita il peggio, passano 2 minuti e il direttore di gara concede un rigore in favore dei liguri con Alberto Gilardino che sblocca il match spiazzando il portiere. Neanche il tempo di riorganizzarsi e al 16′ lo Spezia raddoppia con Marilungo che da due passi sul perfetto suggerimento di Pessina non può davvero sbagliare, al 23′ però i piemontesi tornano in partita grazie a Fabrizio Paghera che da due passi segna a porta vuota dopo il palo colpito da Reginaldo. La partita è apertissima e al 33′ Pessina colpisce il palo esterno di testa dopo il perfetto cross mancino di Marilungo, nel finale di tempo non arriva il pareggio piemontese così l’arbitro manda tutti negli spogliatoi con i liguri avanti di un goal. Nel secondo tempo la Pro cerca il pareggio ma lo Spezia non concede molte occasioni e prova a colpire negli spazi, al 62′ Reginaldo serve Paghera sul secondo palo ma il colpo di testa del giocatore ospite esce di un soffio. Al 67′ la Pro va vicinissima al pareggio col colpo di testa di Gatto che s’infrange sul palo, passano 5 minuti e il Gila chiude il match col 3-1 siglando la doppietta personale sfruttando il perfetto assist di Pessina. Al 78′ Ghiglione si rende protagonista di una bruttissima entrata su Pessina costretto a uscire in lacrime e in barella ma per il giocatore ospite viene estratto solo in giallo, al 90′ però Marilungo cala il poker con un pallonetto morbidissimo che supera il portiere chiudendo definitivamente il match. Al arriva anche il pokerissimo con Awua che al 95′ lanciato in campo aperto non può sbagliare a tu per tu col portiere, arriva il fischio finale col Palermo che vince col brivido finale mettendo pressione al Parma impegnato domani.

Ternana-Palermo. Gli umbri al Liberati hanno solo la vittoria in mente per sperare nella Mission Impossible della salvezza, i siciliani però con l’obiettivo Serie A devono vincere per recuperare terreno sulle dirette concorrenti. I padroni di casa tengono bene il campo mentre i rosanero provano a scardinare le difesa avversaria affidandosi a un lungo possesso palla, al 10′ Moreo ci prova dal limite ma la sua conclusione non è abbastanza precisa. La gara è molto combattuta con la Ternana che non ci sta a farsi schiacciare ma al 22′ La Gumina servito in campo aperto solo davanti al portiere col destro non perdona per l’1-0 palermitano siglsndo il più classico dei goal dell’ex, dopo il goal subito gli umbri provano a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio ma al 34′ Chochev sfiora il raddoppio con un tiro di poco a lato. Siciliani in totale controllo del match e al 45′ La Gumina fa doppietta per il 2-0 rosanero con un diagonale nell’angolino dopo un preciso stop di petto, arriva il duplice fischio del direttore di gara col Palermo meritatamente avanti di due reti. Nella ripresa la formazione di casa prova ad attaccare per provare a riaprire il match mentre il Palermo prova a sfruttare i tanti spazi a disposizione, al 57′ Chochev calcia a botta sicura centrando in pieno Signorini che libera l’area salvando i suoi. Al 62′ arriva il tris rosanero con Rolando che col mancino dopo il cross di Aleesami manda la sfera sotto l’incrocio chiudendo il match, al 67′ Rispoli segna il quarto goal ma il guardalinee segnala il fuorigioco vanificando l’esultanza del terzino ospite. Al 79′ Finotto riceve palla all’altezza del dischetto del rigore e col mancino segna il 3-1, passano 4 minuti e Luca Tremolada accorcia le distanze con una rasoiata mancina. Nel finale la Ternana non riesce ad arrivare al pareggio così i rosanero tornano al terzo posto in B.

Venezia-Foggia. I lagunari al Penzo sono chiamati alla vittoria per inserirsi nella bagarre per la promozione diretta in Serie A, i satanelli invece proveranno a sbancare la casa del Venezia per provare a rientrare nella corsa play-off. Gara molto bloccata sin dalle prime battute con entrambe le squadre ben messe in campo, il primo brivido arriva al minuto 13 quando Zambelli si accentra per la conclusione impegnando Audero reattivo nella circostanza, al 20 Kragl cerca uno dei suoi soliti missile terra-aria ma un giocatore lagunare devia col corpo in angolo evitando guai seri. E’ un assedio foggiano e al 26′ Tonucci di testa sfiora il goal dopo un terzo tempo invidiabile, il Venezia si fa vedere in avanti al 38′ con Marsura ma un difensore avversario si oppone col corpo liberando l’area. Al 40′ l’arbitro assegna un rigore in favore del Venezia che Litteri trasforma col piatto destro spiazzando Noppert, nel finale di tempo non arriva il pareggio pugliese così al duplice fischio dell’arbitro Inzaghi chiude in vantaggio. Nella ripresa parte forte il Foggia per provare a recuperare lo svantaggio e al 47′ Nicastro batte Audero ma l’arbitro annulla per un fallo in attacco, i ritmi sono molto alti e al 71′ Geijo solo sul secondo palo a porta vuota manca il raddoppio. Spinge in avanti la formazione di Stroppa mala retroguardia di casa concede pochissimo, all’81’ Tonucci ci prova dalla lunga distanza colpendo la traversa con un destro terrificante. Al 92′ però il Foggia trova il pareggio con una splendida rovesciata di Mazzeo, passano 2 minuti e il Venezia torna in vantaggio grazie alla rete direttamente su punizione di Stulac che disegna una traiettoria stupenda facendo esplodere il Penzo. Arriva il triplice fischio dell’arbitro con Inzaghi che adesso è sicuro di disputare i play-off.

Classifica provvisoria: evidenziate le squadre con una gara in meno

Empoli 78-Frosinone 68-Palermo 67-Venezia 66-Parma 66-Bari 64-Cittadella 62-Perugia 59-Foggia 54-Spezia 53-Salernitana 51-Carpi 51-Brescia 47-Pescara 47-Cremonese 44-Cesena 43-Novara 43-Avellino 42-Ascoli 42-Virtus Entella 41-Ternana 37-Pro Vercelli 37

A cura di Emilio Quintieri

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