ESCLUSIVA – Adriano Bacconi: “Il Napoli deve trovare le contromisure sulle palle inattive. Il corso calcio 4D? Bilancio più che positivo”

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Il calcio spesso e volentieri è decisa dalle giocate dei singoli come nelle sfide della Champions dove ha visto vincitori Real Madrid e Barcellona, ma anche la tattica fa la differenza. Ilnapolionline.com ha intervistato un esperto in materia, Adriano Bacconi, che con il corso Calcio 4D e vari interventi a Canale 21 ha analizzato il momento del Napoli e sulle prossime sfide degli azzurri contro Crotone ed Empoli.

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Dal punto di vista tattico il Napoli poteva fare di più contro il Real Madrid o ha dato tutto nella sfida del San Paolo? “Certamente ha dato tutto contro la squadra di Zidane, ha giocato bene per 50 minuti, sfiorando anche il raddoppio, poi Sergio Ramos con una doppietta ha chiuso i giochi ed è arrivata l’eliminazione. In queste gare gli episodi e i campioni fanno la differenza e alla lunga quelli del Real Madrid hanno deciso il doppio confronto”.

In questi giorni si è parlato di marcatura a uomo o a zona in occasione delle reti di Sergio Ramos. Il Napoli come poteva contrapporsi? “Nel caso delle reti del difensore iberico poco o nulla, vista la sua bravura nel saltare più in alto degli avversari, inoltre è la sua specialità. In generale è un problema che il Napoli non ha risolto anzi spesso incassa reti proprio su palla inattiva. Penso a quella di Caldara sul secondo palo, oppure quella di Higuain in Coppa Italia, è un problema di costituzione fisica che Sarri purtroppo non ha in organico. Da qui alla fine bisognerà limare molto questo deficit e per farlo bisognerà restare concentrati per tutto il resto della gara”.

L’altra sera il Barcellona ha compiuto una grande  impresa ribaltando il 4-0 dell’andata contro il Psg, vincendo per 6-1. Dove ha compiuto il grande risultato Luis Enrique? “Sono tanti gli aspetti che hanno influito su questo incredibile risultato. La voglia del Barcellona di passare il turno, dove in uno stadio come il Camp Nou la squadra di Luis Enrique riesce a dare sempre il massimo. Senza dimenticare che nella rosa della compagine iberica ci sono diversi campioni che possono decidere la gara come contro il Psg, oltre l’esperienza che è tanta dalla parte dei catalani. Tutto questo ha portato il passaggio ai quarti di finale”.

Ritornando al Napoli, ora secondo te è giusto puntare sempre su Mertens sempre come centravanti oppure bisognerà  giocarsi la carta Milik? “Io credo che il polacco sarà fondamentale visto che fino al momento del suo infortunio è andato molto bene, poi Sarri ha utilizzato Mertens come centravanti. Il belga davvero sta facendo un’ottima stagione, sta andando spesso a segno ed è fondamentale dal punto di vista tattico. Su Milik credo che sia un calciatore che Sarri conosce molto bene, lo può mettere in qualsiasi momento e c’è anche Pavoletti che in corso d’opera può dire la sua. Il gioco offensivo del Napoli ha varie frecce da scoccare ed è giusto sfruttarle tutte da qui a fine anno”.

Prima della sosta il Napoli sfiderà il Crotone e a seguire l’Empoli. Quali possono le insidie contro avversari che non hanno molto da dire da qui a fine anno? “Sono due compagini che a mio avviso hanno qualcosa da dire in questo finale di stagione. La squadra calabrese ha ancora possibilità di salvarsi, mentre quella toscana deve ottenere punti per la salvezza, anche se sta perdendo molto spesso. Domenica ad esempio il Napoli sfiderà i crotonesi che nel girone di ritorno si sta dimostrando squadra organizzata, ha dato filo da torcere alle avversarie e non sarà una gara facile. Io credo che dal punto di vista tecnico sono due sfide alla portata degli azzurri, deve giocare sempre all’attacco, facendo un gol in più dell’avversario, non come la Juventus che si può permettere di gestire le gare. A bocce ferme poi si dovranno trovare calciatori adatti al modo di giocare di Sarri per renderla ancora più competitiva”.

Infine ti vorrei chiedere del corso Calcio 4d, un bilancio da parte tua. “Mi fa piacere che me l’abbia chiesto, è un corso che non ha parlato della tattica, ma di concetti come l’etica, la leadership e il rispetto verso l’avversario, tutti elementi che in questi mesi abbiamo disquisito durante questa manifestazione. Grazie anche al patrocinio della Rotary i risultati sono stati  soddisfacenti. Entro Aprile ci sarà la giornata finale con premiazione all’Università Partenope. Sono contento di com’è andato il corso e mi auguro che in futuro se ne possano fare altri di questo genere”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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