Il 21 decisivo: sono bastati 5 minuti

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Cinque minuti. Tanti ne sono bastati a Matteo Politano per mettere la firma sulla partita contro il Milan e provare a scacciare via i fantasmi per la delusione mondiale di martedì scorso con la Nazionale. In una serata complicata per l’attacco del Napoli orfano di Hojlund (influenzato) e di Lukaku (missing in Belgio) ci pensa l’esterno italiano a buttare la palla in rete. Antonio Conte, scrive Il Mattino, se lo era conservato in panchina per utilizzarlo nel finale sfruttando la rapidità delle sue gambe e la freschezza delle sue giocate. Detto, fatto.

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E sugli sviluppi di un’azione in velocità, è Matteo a spuntare puntuale su una spizzata scoordinata di De Winter a centro area. Sì, perché il cross di Olivera taglia la difesa e sul lato opposto Politano è appostato con il mancino caldissimo per fare centro. Arriva a 10 minuti dalla fine l’occasione che stappa una partita fino a quel momento difficile soprattutto in fase offensiva che stava facendo soffrire in tribuna anche Rudy Krol, Paolo Sorrentino e Toni Servillo. Dimenticata in fretta l’amarezza di Politano per l’eliminazione della Nazionale dal mondiale, lui che contro l’Irlanda era stato uno dei più positivi ma non era riuscito a bissare la prestazione di qualità contro la Bosnia e in estate dovrà vedere le partite dal divano insieme agli altri compagni dell’Italia. Il contraccolpo psicologico poteva essere devastante, ma non per Matteo.
Lui si è messo subito con la testa al Napoli, ha rimosso in fretta la delusione e si è concentrato sull’altro azzurro della sua vita. Grazie alle parole di Antonio Conte ha premuto sul tasto reset e ha cancellato l’amarezza della notte di Zenica. «Sono felice di questa serata, per noi erano fondamentali questi tre punti», ammette Politano. «Con Matteo abbiamo condiviso una cosa brutta come quella in Nazionale», replica Spinazzola che è al suo fianco. «Noi ci crediamo di fare un bel filotto», ammette Leonardo. «Poi vedremo dove saremo a fine maggio».
Intanto il Napoli festeggia grazie all’esperienza del giocatore navigato è spuntato al centro dell’area del Milan facendo saltare il area il castello difensivo costruito alla perfezione da Allegri. D’altra parte in assenza di una punta di ruolo serviva trovare una guizzo fuori dagli schemi, una giocata di qualità oppure una mossa a sorpresa: Antonio Conte ha pescato dal mazzo il jolly Politano e ha dato scacco matto al rivale Max.

 

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