Verona, Torino, Lecce, Cagliari: quattro vittorie di fila in campionato e adesso lo stop. La sosta per le nazionali, la quarta da inizio stagione, tra amichevoli e playoff Mondiali. Sarà stata provvidenziale oppure no, per il Napoli, lo scopriremo solo alla ripresa, a Pasquetta, in occasione della sfida del Maradona contro il Milan di Allegri. Di sicuro, i precedenti dicono poco. Non spiegano tutto. Al momento, infatti, il bilancio è di due vittorie e una sconfitta dopo la sosta. Ma ogni stop è arrivato in momenti diversi della stagione. E ha avuto conseguenze differenti.
Lo show dopo la prima sosta, i problemi dopo la seconda
Il primo, dopo due giornate di campionato. Vittorie contro Sassuolo e Cagliari, quindi tutti in giro con le proprie nazionali. Intanto chiudeva il mercato, così alla ripresa, a Firenze, il Napoli esibiva il suo vestito migliore con l’esordio con gol di Hojlund e una vittoria convincente per 3-1. Segnarono altri volti nuovi come De Bruyne, su rigore, e Beukema. Andò male, invece, in occasione della seconda sosta, quella di ottobre. Una sorta di spartiacque, per la squadra di Conte, in difficoltà quando poi fu tempo di ripartire. In pochi giorni, dal 18 al 21 ottobre, arrivarono due sconfitte. Prima quella contro il Torino in trasferta in campionato decisa dalla rete del Cholito Simeone, poi quella in Champions League in casa del Psv per 6-2. Serviva un riscatto immediato che arrivò il 25 al Maradona contro l’Inter di Chivu: 3-1 e ritrovati sorrisi. L’ultima sosta prima di questa è quella che ha davvero cambiato le sorti della stagione del Napoli.
