A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Iaria: “La norma entrerà in vigore a partire dal 31 maggio. Cosa cambia rispetto a gennaio? A gennaio è entrato in vigore il parametro che mette in relazione le spese di un club (stipendi, commissioni) e ricavi complessivi. Fatto questo rapporto, le società dovevano stare sotto la soglia del 80%. In estate questa soglia scenderà al 70%. La grande novità è partita dalla proposta suggerita da Aurelio De Laurentiis che consentirà alle società, che dovessero sforare questo parametro, di coprire quest’eccedenza attraverso cessioni di crediti futuri, ma anche utilizzando eventuali riserve di utili. Ed è il caso del Napoli. Finalmente si farà una valutazione più complessiva di una società. Nel caso specifico, il Napoli di De Laurentiis ha accumulato utili su utili, parliamo di 120 milioni di risultati positivi, rimasti sempre nella disponibilità del club azzurro. Considerate le perdite successive, parliamo di 150 milioni di euro. Un tesoro che coprirà eccedenza di questo parametro, garantirà l’adesione a questa norma che a che fare con la sostenibilità della gestione del club. Questa è la grande novità che consentirà al Napoli di fare mercato. L’altro elemento che va in soccorso agli azzurri è quello relativo agli ammortamenti. Napoli e Udinese registrano i costi dei trasferimenti dei calciatori con quote decrescenti, che riduce plusvalenze e svalutazioni. Nel primo anno carichi molto i bilanci di questi costi, molto di più di un meccanismo di quote costanti. Cosa succederà dalla prossima finestra? Il Napoli e l’Udinese avranno la possibilità di usare le quote crescenti. De Laurentiis aveva immaginato già per il mercato di gennaio, ma alcuni club si erano opposti. L’altra faccia della medaglia è che al di là della norma di buon senso, ma proprio perché il Napoli ha sempre impostato la sua gestione in logica di autosufficienza, con Antonio Conte si è assistito ad una fase espansiva degli investimenti. A questo punto il Napoli presenta una situazione contabile e gestionale in disequilibrio, fatto proprio perché era stato accumulato un tesoro che consentiva uno sforamento della spesa. Ma De Laurentiis deve rientrare da queste spese. È arrivato il momento di contenere. Al di là della norma che potrà essere rispettata utilizzando le riserve, il Napoli non potrà permettersi di mantenere la soglia di spesa sopra il 70% o l’80%. Non sono esclusi nuovi investimenti, ma il Napoli deve dare un occhio ai salari”
