L’Italia chiamò: due gare per tornare dove ci spetta

La Nazionale Italiana non può più sbagliare. Oggi inizia il percorso verso i Mondiali

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24 Giugno 2014. 4293 giorni fa.

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Questa data è tristemente importante per l’Italia, perché è proprio quel 24 Giugno di 12 anni fa che la nostra Nazionale ha giocato la sua ultima partita ad un Mondiale.

Una brutta sconfitta, per 1-0, forse immeritata, contro l’Uruguay, che ci costrinse a chiudere il nostro girone a soli 3 punti, ottenuti dopo una vittoria all’esordio contro l’Inghilterra (2-1, goal di Balotelli)  e da una sconfitta contro la Costa Rica (1-0), concludendo, per la seconda volta consecutiva il Mondiale ai gironi.

Un’uscita indecorosa quella subita dagli allora uomini di Cesare Prandelli.

Di quella Nazionale è rimasto veramente poco, e anzi su undici titolari, soltanto quattro sono ancora in attività: Verratti (al Al Duhail, in Qatar), Immobile (al Paris Fc), De Sciglio (svincolato, ultima squadra Empoli) e Darmian (all’Inter).

Da quel caldo pomeriggio Brasiliano ne sono successe di cose: dalla tragedia sportiva del 2017 contro la Svezia, al trionfo Europeo nel 2021, passando per la seconda caduta, ancor più dolorosa contro la Macedonia del Nord nel 2022, fino ad arrivare all’umiliante eliminazione agli ultimi Europei contro la Svizzera.

Nei prossimi (si spera) due impegni, l’Italia avrà l’occasione di mettere alle spalle tutto questo, di dimenticare il brutto passato recente, di cancellare questi quasi 4300 giorni di agonia, di restituire ad un popolo che vive per il calcio di tornare a calcare i palcoscenici che merita.

Il commissario tecnico, Rino Gattuso, scelto sopratutto per il suo temperamento e la sua capacità di far amalgamare lo spogliatoio dovrà trasmettere ai ragazzi in campo tutta la grinta che l’ha contraddistinto nella sua vita da calciatore. Gli avversari della Nazionale sono di sicuro alla portata: prima l’Irlanda del Nord in casa, in cui spiccano i nomi di Trai Hume e Daniel Ballard (entrambi al Sunderland) e Connor Bradley (Liverpool),anche se quest’ultimo non sarà della partita perchè infortunato. Poi, nell’ipotetica finale, in trasferta, la vincente tra il Galles di Harry Wilson (Fulham) e degli ex Serie A Aaron Ramsey e Ethan Ampadu e la Bosnia di Edin Dzeko, Amar Dedic (in orbita Napoli la scorsa estate) e di Muharemovic e Kolasinac (entrambi in Serie A, rispettivamente al Sassuolo e all’Atalanta).

Le bandiere rimangono, giustamente, custodite nel cassetto in modo scaramantico, ma gli Italiani sono pronti a tornare cantare il nostro inno e non vogliono farlo solo questa sera, ma sopratutto quest’estate tra gli Stati Uniti, Canada e Messico. Forza ragazzi, non deludeteci. Tornate a farci vivere quelle meravigliose “Notti Magiche“.

 

A cura di Guido Russo

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