Esperti: “Benessere orale determinante per salute sistemica e pubblica”

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(Adnkronos) – Rafforzare la diffusione di un paradigma preventivo che riconosca la salute orale come determinante per la salute sistemica integrando l’igiene orale nell’ambito delle strategie nazionali sulla prevenzione. Sono le basi su cui il Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica sta lavorando per l’effettiva presa in valutazione del potenziale contributo della prevenzione orale alla riduzione dei costi sanitari che, nel medio-lungo periodo, gravano sul Servizio sanitario nazionale.  

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Le malattie della bocca, che interessano circa 3,5 miliardi di persone nel mondo – informa una nota – rappresentano un problema sanitario ed economico rilevante, con impatti seri e di lungo periodo sulla vita delle persone. La parodontite è la sesta malattia non trasmissibile più comune e colpisce 1 miliardo di persone nel mondo, 9 milioni di persone in Italia. Per questo è necessario un impegno globale per diminuire l’eccessivo tasso di patologie orali attraverso la promozione della salute, la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento. È l’appello lanciato dall’Assemblea della Nazioni unite il 25 settembre 2025 dedicata alla prevenzione e al controllo delle malattie non trasmissibili. Nei prossimi anni il sistema sanitario italiano e la spesa connessa subiranno forti pressioni legate al progressivo invecchiamento della popolazione, alla longevità crescente e ai costi crescenti connessi alla gestione di malattie croniche e sistemiche. 

Su queste premesse sta proseguendo il lavoro del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica che, dopo aver portato alla conoscenza del ministero della Salute le proprie attività suscitando vivo interesse, sta continuando a riscuotere consenso istituzionale, come sottolineato, in occasione del Congresso nazionale della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), dall’onorevole Francesco Maria Salvatore Ciancitto: “Il progetto del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica, da sempre da me sostenuto, prosegue con determinazione. Ho, inoltre, rilevato – aggiunge – come il ministero della Salute si sia sentito pienamente investito del valore e della responsabilità di questa iniziativa, confermandone l’importanza strategica per una visione integrata della salute dei cittadini”. 

 

Il Comitato scientifico, infatti – riferisce la nota – evidenzia che la bocca è la porta di ingresso del nostro corpo e che i problemi gengivali possono aumentare il rischio di problemi gravi per la salute generale: l’accumulo di placca intorno al bordo gengivale o tra i denti, ad esempio, porta alla proliferazione di batteri orali e tossine capaci di provocare infiammazione e diffusione in tutto il corpo.  

Secondo le stime dell’Osservatorio di igiene orale di Nomisma e Fondazione ReS (Ricerca e Salute), infatti, ipotizzando un grado di coesistenza tra patologie ed eventi analizzati del 20%, si potrebbe arrivare a un risparmio annuo per il Ssn di 25,7 milioni di euro: 25 volte il valore previsto dalla Legge di Bilancio 2026 per le attività di sensibilizzazione volte alla prevenzione. Il rispetto delle linee guida ministeriali per la promozione dell’igiene orale, che comprendono sia l’igiene quotidiana sia in controllo specialistico periodico – avvertono gli esperti – è di centrale importanza anche per la spesa pubblica: la riduzione di incidenza delle patologie croniche e sistemiche connesse alla scarsa igiene orale di 1 caso ogni 1000, infatti, produrrebbe effetti chiari sia in termini di miglioramento della salute collettiva che in termini di risorse disponibili.  

Il Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica – ricorda la nota – è un tavolo di lavoro permanente, presentato al Senato della Repubblica il 2 dicembre scorso, che unisce la Federazione italiana delle società medico-scientifiche (Fism), 10 Società medico-scientifiche, oltre 17 esperti clinici, 2 atenei prestigiosi come Sapienza Università di Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore e, in qualità di major advisor, Enrico Gherlone, esperto nominato dal ministro della Salute per l’odontoiatria. 

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