In vista del Conte-ter vorrebbe riuscire a pescare di più dal settore giovanile. Il centro sportivo
Conte lavora sul settore giovanile per rafforzare la Primavera
Antonio Conte, nel suo essere visionario, parla sempre come un manager: «Ovunque vada, lascio sempre solide basi». Ecco, in vista del Conte-ter vorrebbe riuscire a pescare di più dal settore giovanile. De Chiara e Prisco sono stati in pianta stabile nel gruppo in piena emergenza, anche se non sono mai stati schierati. Ma l’idea di un Napoli giovane, non gli dispiace: a inizio della stagione, si crogiolava per aver fatto debuttare in serie A sia Vergara che Ambrosino e di averli fatti gioc
Conte sa bene quanto sia importante il settore giovanile e che, anche il senso di appartenenza, non possa essere ulteriormente rinviato il discorso del centro sportivo: se il Napoli è un club che non ha risorse smisurate, giusto che possa – in caso di emergenza – riuscire a trovare delle risposte tra i giovani della squadre juniores. Non è un caso che sabato sia andato ad assistere al match tra gli azzurri e il Genoa. E lo abbia fatto per la prima volta in questa stagione: vuole già capire chi potrebbe essere pronto per i ritiri estivi, visto che già sta gettando le basi per la prossima stagione. In agenda, i gioiellini pescati dal ds Manna: Milton Pereyra, classe 2008 e Francisco Baridò, anche lui 18 anni. La punta 20enne Raggioli pure è stato segnalato, così come il portiere Spinelli, che ha avuto varie volte modo di seguire durante la settimana, come aggregato quando Meret era infortunato.
Oltre a De Chiara e Prisco, sull’agenda qualche nome c’è: Anic, Cimmaruta e i terzini D’Angelo e Colella. Dovrà anche decidere se lasciare ancora in prestito la prossima stagione Hasa e Rao o se la loro crescita in serie B con Carrarese e Bari sia sufficiente per inserirli in prima squadre. Sarebbe per Conte una grande scommesse, ma a lui lavorare sui giovani cresciuti nel vivaio del proprio club lo esalta. Non a caso, in questo Napoli è esploso Vergara e in attacco c’è spazio per altri due 23enni come Hojlund e Alisson Santos.
Il centro sportivo
Non è semplice chiudere il discorso per la nuova Casa del Napoli: Conte vuole essere aggiornato, sa che ci sono difficoltà. I terreni già opzionati sono quelli di Succivo, ma da qualche settimana l’ex assessore regionale Bruno Discepolo, capo dei progettisti del centro sportivo, sta provando altre strade, come quella che porta a Monterusciello e ai terreni della Q8, a Napoli Est. Tutte strade in salita, soprattutto per le altissime richieste economiche. In ogni caso, Conte vuole esserne aggiornato, perché è pronto anche a recitare la sua parte nell’organizzazione del settore giovanile. Potrebbe essere una delle mission principali del Conte–Ter, magari anche dando suggerimenti sulla parte tecnica, con il suggerimento di collaboratori. Ipotesi che saranno sul tavolo a fine stagione, quando verrà fatto il punto degli obiettivi della terza stagione in azzurro di Conte. Fonte: Il Mattino
