Zaccone: “Il popolo napoletano viene spesso dipinto come sognatore incosciente”
Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Le sue parole:

“Scudetto?
C’è grande prudenza, più che scaramanzia. Il popolo napoletano viene spesso dipinto come sognatore incosciente, ma in realtà ha sempre avuto i piedi per terra e la testa tra le nuvole. La capacità di sognare non manca mai, però è accompagnata dal realismo. Finché la matematica non ci dice che è impossibile, è giusto continuare a crederci”.
Tu personalmente continui a sognare?
“Io sì, assolutamente. Qualche settimana fa dissi che se l’Inter avesse perso qualche punto e il Napoli avesse vinto le sue partite, il campionato poteva riaprirsi. Mi hanno preso per incosciente, ma poi le cose sono andate proprio in quella direzione. È chiaro che l’obiettivo realistico è la Champions, ma tra secondo, terzo o quarto posto cambia poco. Se c’è una possibilità di lottare per qualcosa di più, io ci credo fino alla fine”.

Quanto sta incidendo De Bruyne in questo finale di stagione?
“È una gioia vederlo con la maglia del Napoli. Non l’ho mai considerato un acquisto di marketing, ma un’operazione di grande bellezza calcistica. Ha lavorato da professionista per tornare subito in forma e la sua qualità cambia il volto della squadra.
La classe non è mai un problema, anzi è qualcosa che trascina tutti, compagni e tifosi. Io sono solo felice di vederlo giocare così”.
