Tanto Maradona nel film di Peppe Iodice, “Mi batte il corazon” racconta

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Il film dell’attore comico napoletano Peppe Iodice, “Mi batte il corazon”, primo in classifica appena uscito giovedì 19 marzo, è pieno di Diego Maradona, come scrive oggi Il Mattino. “Di Maradona c’è una sola immagine: quella del Murale ai Quartieri spagnoli, realizzato dall’artista Mario Filardi nel 1990. Però “Mi batte il corazón”, il film di Peppe Iodice, è pregno di Diego. Ne avverti la presenza anche se non lo vedi perché lui è il più napoletano di tutti anche se nato in Argentina, come ricorda Iodice, anzi il giornalista Peppe Iovine, che durante la sua morte apparente vede Maradona bussando alla porta socchiusa del Paradiso, per poi tornare sulla terra.

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Non c’è ma c’è Diego. Ed è questa la sua forza, condivisa dai produttori della Run Film, i fratelli Andrea e Alessandro Cannavale, figli d’arte. Il loro papà Enzo, allievo della grande scuola di Eduardo, un attore che passava dal teatro alle commedie all’italiana, parlava delle gesta di Maradona a “Tutti in campo è lunedì”, la trasmissione di Teleoggi che negli studi al Monte di Dio, a metà degli anni ’80, conduceva Antonio Corbo. Iodice, che alla prima del film ha indossato una t-shirt nera con il volto di Diego, si è fatto accompagnare nelle ultime scene del film dalle parole di “Si turnasse a nascere”, la canzone che Gigi D’Alessio dedicò a Maradona nel 2013.
«Diego mi chiese: come hai fatto a scrivere la mia storia? E io gli dissi che quella è la storia di chi ha avuto successo e a un certo punto non riesce più a distinguere le cose vere da quelle che non lo sono», raccontò l’artista, che girò il video con il Capitano sulla spiaggia di Dubai, dove lui viveva felice, tra la casa sul mare e il campo dove allenava una piccola squadra. Sarebbe poi tornato in Argentina, dove il 25 novembre 2020 si spense, abbandonato da quelli che avrebbero dovuto amarlo o curarlo. E anche un film comico, che sta riscuotendo successo nelle sale, ci fa sentire Diego ancora qui e pensare che se fosse tornato a Napoli la sua storia sarebbe stata un’altra: non sarebbe finita così drammaticamente presto.
Tutti avremmo voluto che Maradona fosse tornato a nascere, per condividere con lui la gioia dei due scudetti vinti dal Napoli di De Laurentiis in quello stadio dove si alzava il coro “Mi batte il corazón ho visto Maradona…”. Nel film di Iodice dalla finestra su cui trentasei anni fa Mario Filardi disegnò il volto di Diego si affaccia un uomo. È Antonio Faiello, cantante e attore, ragazzo della Curva quando Maradona arrivò a Napoli. Alla prima, nella sala del Metropolitan, si è presentato in abito azzurro. Ha mostrato sul telefonino il video di una festa di compleanno di Maradona a Marechiaro e ha raccontato che quel coro fu una sua idea. «Ho visto Maradona…». Lo abbiamo visto e amato tutti”.
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