Difesa: il clean sheet è smarrito. Sono 62 giorni che manca, fatali quelle on the road, in Champions
U ndici partite, due mesi, 62 giorni: il clean sheet è smarrito, il Napoli non riesce più a trovarlo dalla vittoria per 1-0 con il Sassuolo del 17 gennaio al Maradona. Due mesi, appunto. Da quella sera, una lunga lista di gol incassati in tutte le competizioni, anche in ognuna delle cinque vittorie conquistate nel periodo: 18 reti in totale. Fatali quelle on the road, in Champions: il pareggio in undici contro dieci a
Copenaghen, su rigore, è costato la qualificazione al playoff. A un certo punto, le cose si sono fatte complicate in fase difensiva: la prima uscita di scena di Rrahmani, proprio sul calare della notte contro il Sassuolo, ha certamente collaborato a complicare il funzionamento dei meccanismi, ma è ovvio che un certo peso lo hanno avuto anche le assenze a centrocampo. Ora, però, nonostante Amir sia di nuovo ai box, comincia a essere tutta un’altra storia: la squadra è in netta crescita ed è reduce da tre vittorie consecutive contro Verona, Torino e Lecce. Tre 2-1, segno inequivocabile che certe ingenuità difensive su azione o anche sugli sviluppi di un calcio da fermo (vedi Lecce) non sono sparite. Ma i miglioramenti complessivi autorizzano a inseguire una giornata senza graffi già domani all’Unipol Domus contro il Cagliari, 31 gol realizzati complessivamente e 16 in casa. Un obiettivo, sia chiaro: Pisacane e i suoi non saranno per niente d’accordo. Ma il Napoli vuole ritrovare le sue incrollabili certezze scricchiolanti.
Copenaghen, su rigore, è costato la qualificazione al playoff. A un certo punto, le cose si sono fatte complicate in fase difensiva: la prima uscita di scena di Rrahmani, proprio sul calare della notte contro il Sassuolo, ha certamente collaborato a complicare il funzionamento dei meccanismi, ma è ovvio che un certo peso lo hanno avuto anche le assenze a centrocampo. Ora, però, nonostante Amir sia di nuovo ai box, comincia a essere tutta un’altra storia: la squadra è in netta crescita ed è reduce da tre vittorie consecutive contro Verona, Torino e Lecce. Tre 2-1, segno inequivocabile che certe ingenuità difensive su azione o anche sugli sviluppi di un calcio da fermo (vedi Lecce) non sono sparite. Ma i miglioramenti complessivi autorizzano a inseguire una giornata senza graffi già domani all’Unipol Domus contro il Cagliari, 31 gol realizzati complessivamente e 16 in casa. Un obiettivo, sia chiaro: Pisacane e i suoi non saranno per niente d’accordo. Ma il Napoli vuole ritrovare le sue incrollabili certezze scricchiolanti.
