Cagliari-Napoli: quelli dell’ultimo minuto: Lavezzi e il suo tuffo

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Un primo piano di un giovanissimo Nainggolan, stacco della telecamera e campo largo che inquadra il
Pocho, servito da Cavani, andare da solo verso la porta. Questo l’incipit di uno dei video che più spesso
ci sono capitati sui sociale che racconta un Cagliari- Napoli di tanti anni fa passato alla storia.
Lo scenario: il Napoli è nella seconda stagione della gestione Mazzarri, la 2010-2011. In campionato
ha approcciato molto bene, in Europa League è in corsa ma nessuno può immaginare che quella sia la
stagione del principio della recente storia azzurra di successi e soddisfazioni. Il calendario mette
davanti, alla undicesima giornata il Cagliari, lasciato pochi mesi prima da Allegri, andato al Milan e
chesarà rivale del Napoli per tutto il corso di quella stagione.
Il Cagliari, soprattutto in casa, è sempre stata squadra ostica, e quella partita non fa eccezione:
nonostante le scorribande di Lavezzi e Cavani, i cross che arrivano dagli esterni, il risultato non si
sblocca.
Se ci sarà una cosa che rimarrà, però, di quella stagione nella memoria dei tifosi azzurri, oltre alla
prima qualificazione in UCL, è che il Napoli vinse parecchie partite negli ultimissimi secondi: a
Utrecht,con la Steaua Bucarest,col Lecce e proprio col Cagliari.
Riprendiamo dall’inizio: dopo un tiro di Nainggolan, il pallone ribattuto arriva a Lavezzi che scappa
verso la porta, arriva al limite, tira una botta angolata e segna: storica sarà l’esultanza, un ‘’tuffo’’ di
gioia nel tabellone pubblicitario.
Il Napoli vince quella partita e si mette a -2 proprio dal Milan di Allegri, capolista. Per una notte, tutti
noi tifosi, abbiamo sognato qualcosa che sarebbe arrivato diverse anni dopo.

 

Factory della Comunicazione

A cura di Lorenzo Capobianco

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