Nella storia professionale di Fabio Pisacane, oggi allenatore del Cagliari atteso dalla sfida al suo Napoli, c’è un gesto indimenticabile ai tempi di Lumezzane: ebbe il coraggio di denunciare il tentativo di una combine, il presidente della Fifa Blatter lo indicò come modello. Ha lasciato il campo a 36 anni per un grave infortunio e si è messo a studiare il calcio. E anche i giovani. «Ho studiato la generazione Z e tre lingue per capire meglio quel mondo e come bisogna rapportarsi con i ragazzi», ha raccontato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ripresa dal quotidiano Il Mattino.
Sulla panchina della Juve, prima di Sarri, si era seduto un altro napoletano. Anzi, un simbolo della squadra che vinse due scudetti e la Coppa Uefa ai tempi di Maradona: Ciro Ferrara. Amico del cuore di Diego, raccolse l’eredità del capitano mettendo al braccio sinistro la fascia a partire dalle ultime gare del Napoli nel campionato ‘90-‘91. Ciro è stato tecnico dei bianconeri, della Under 21 e della Sampdoria. Ha smesso di allenare nove anni fa, dopo un’amara esperienza in Cina, e si è dedicato all’attività di commentatore televisivo. Il calcio lo analizza e lo commenta. Da opinionista di Dazn, ha “accompagnato” Conte, uno dei suoi migliori amici, nella cavalcata verso il quarto scudetto.
