Il Napoli ha giocato un primo tempo, ieri al Maradona, contro il Lecce, restando sotto di un gol per tutti i quarantacinque minuti, anche grazie all’ottima interpretazione di Di Francesco. Il Corriere dello Sport scrive: “Eppure, l’interpretazione della squadra di DiFra era stata ottima per 45 minuti: 4-2-3-1 di base, con un Coulibaly più schermo aggiunto che trequartista – ed efficace nei raddoppi -, e soprattutto un Pierotti alla Politano. Quasi quinto, a rinforzare la linea: a uomo su Alisson e a tratti su Spinazzola, mossa azzeccata che spegne le iniziative a sinistra. Il Napoli non riesce a sfondare sulle fasce né ad appoggiarsi su Hojlund: Gilmour e Anguissa, in evidente sofferenza tanto da non rientrare dopo l’intervallo, sono preda di Ngom e Ramadani. E notevoli sono anche gli imbarazzi sui calci d’angolo: Siebert buca Meret, Tiago Gabriel sfiora il bis. Il Lecce difende e riparte, il Napoli ondeggia nel vuoto: un solo tiro vero nel primo tempo, di Politano, e neanche nello specchio”.
