Dopo quasi un anno, Politano torna a segnare e illumina Napoli

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Il gol decisivo del Napoli contro il Lecce porta la firma di Matteo Politano, autore di un sinistro al volo secco e rabbioso che non ha lasciato scampo a Falcone. Per l’esterno romano, il gol rappresenta una liberazione: non segnava con la maglia del Napoli dal 30 marzo 2025. Così come riportato dal Corriere dello Sport.

Negli ultimi anni, Politano si è trasformato soprattutto nell’uomo del sacrificio, correndo su tutta la fascia, aiutando la difesa e mettendosi al servizio della squadra. Il lavoro meno appariscente, ma fondamentale per gli equilibri del Napoli di Antonio Conte, è culminato con la gioia del gol: «È stata una giornata perfetta, fantastica. E finalmente è arrivato questo benedetto gol che mi mancava da una vita», ha dichiarato a fine partita. E aggiunge: «Abbiamo iniziato così così, ma questa vittoria ci dà continuità di risultati».

Con la rete al Lecce, Politano è diventato il diciannovesimo marcatore diverso del Napoli in questa Serie A, confermando la distribuzione delle responsabilità offensive nella squadra. Non solo gol: ha anche servito l’assist per Rasmus Hojlund in occasione del pareggio, incidendo in entrambe le fasi della manovra offensiva. È la quinta volta in carriera in Serie A che realizza gol e assist nella stessa partita; l’ultima volta era stata il 21 ottobre 2023 contro l’Hellas Verona, quando segnò e fornì due assist.

I numeri complessivi raccontano il suo peso offensivo: 54 gol e 47 assist in Serie A, per un totale di 101 partecipazioni dirette a una rete. La sua partita ha anche riflesso la capacità della squadra di reagire dopo un avvio complicato. «All’intervallo, Conte ci ha detto di stare tranquilli e di continuare ad attaccarli», racconta Politano. «Sapeva della nostra forza e ci ha detto che con un gol avremmo rimesso le cose a posto». Così il Napoli ha alzato il ritmo nella ripresa e trovato i due guizzi decisivi: prima con Højlund, poi con Politano stesso.

Sulla corsa al primo posto, Politano mantiene prudenza: «Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Siamo contenti di aver recuperato giocatori di qualità e si è visto quanto possano cambiare la partita due come McTominay e De Bruyne. Mancano nove gare, dobbiamo cercare di vincerle tutte, poi a fine anno vedremo dove saremo arrivati».

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