Nel corso di un’intervista rilasciata a Canale 8, Juan Jesus ha affrontato diversi temi legati alla stagione del Napoli: dalle difficoltà dovute agli infortuni fino agli obiettivi nel finale di campionato. Il difensore azzurro ha sottolineato la forza del gruppo e la volontà di continuare a lottare fino alla fine per i traguardi ancora in palio.
Di seguito alcune delle domande e risposte più significative dell’intervista.
18 anni di carriera ad altissimi livelli, quinta stagione in azzurro. Ti eri mai trovato ad affrontare tale concentrato di difficoltà tutte insieme?
“È una stagione complicata, mi è capitato una volta all’Inter quando c’era Stramaccioni. Dopo dicembre eravamo ad un punto dalla Juventus e si sono infortunati Palacio, Milito e altri. Ci siamo ritrovati quasi a giocare con la primavera. Ritrovare una situazione così è complicato perché avevamo uno scudetto da difendere.”
30 punti in palio da qui alla fine, infortuni e decisioni arbitrali discutibili. Rimpianti oppure sguardo rivolto al futuro?
“Abbiamo 30 punti a disposizione, mi auguro di farli tutti. Finché la matematica c’è bisogna lottare per l’obiettivo massimo, come fatto lo scorso anno.”
Vergara e Alisson chi ti ha colpito di più e come li vedi nel futuro prossimo del Napoli?
“Sono due ragazzi umili che lavorano, Vergara già lo conoscevo e si vedeva che era interessante. Alisson non lo conoscevo, è stata una sorpresa. Ci dispiace per l’infortunio di Antonio, è uno che si è messo sempre a disposizione, Spero ci possano continuare a dare una mano.”
Il sogno della Nazionale brasiliana oppure un altro scudetto con il Napoli?
“La Nazionale è un bonus, se fai bene nel club hai la possibilità di essere chiamato. Non penso possa accadere, ho davanti diversi giocatori forti come Gabriel e Marquinhos. Se vado sarò il giocatore più felice al mondo. Lo scudetto, anche se lo abbiamo già vinto, è difficile. Resta un sogno nel cassetto.”
