Caso Garlasco, Sempio: “Stasi carnefice, sua condanna non è ingiusta”

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(Adnkronos) – “Carnefice”. Così Andrea Sempio, indagato nell’inchiesta della procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, ha risposto in un’intervista in onda questa sera a ‘Dritto e rovescio’ su Retequattro alla domanda se Alberto Stasi, condannato in via definitiva per quello stesso delitto, sia una vittima o un carnefice.  

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Nonostante non abbia “visto le carte dei processi che l’hanno portato alla condanna” e consapevole del fatto che la “materia non è così semplice”, Sempio osserva però che “nella parte che ho potuto seguire, non ho trovato nulla che smonti le vecchie condanne. Quindi io ad oggi quella condanna non la vedo come ingiusta, non vedo nulla che le vada a smontare per ora. Quindi sì, per me è il carnefice”. 

 

Il 38enne amico del fratello della vittima l’allora fidanzato di Chiara Poggi ribadisce di non averlo “mai conosciuto. Io lui non l’ho mai frequentato, non ci ho mai parlato”. Nemmeno un incontro nella villetta di via Pascoli?”No, mai. Che è la stessa cosa che penso abbia sempre riferito anche lui. Mi è capitato solo una volta, l’ho già raccontato altre volte, era già successo il delitto e tutto. Eravamo in un locale di Garlasco a cena io e i miei amici e c’era lui in un altro tavolo. Noi eravamo col Marco e allora abbiamo cercato con il proprietario di cambiare tavolo in modo che non si incrociassero. Quella è stata l’unica volta che io l’ho incrociato dal vivo. Però non ci ho mai parlato, mai scambiato una parola, niente”, afferma Sempio. 

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