A Radio Napoli Centrale, durante Un Calcio alla Radio, è intervenuto il giornalista Mario Fabbroni, ecco le sue parole: “Che Primavera mi aspetto da questo Napoli? Il tema dei Fab4 si riproporrà durante e dopo la sosta. Va registrato questo cuore strisciante della piazza. Qui ovunque si pensa che il Napoli possa fare 10 vittorie di fila. La collocazione dei quattro centrocampisti che ci dava tanto da parlare per le partite di McTominay, per la tattica, per De Bruyne, sarà un tema ricorrente per ultime otto partite. Del Lecce chi può essere una spina nel fianco? La partita è difficile di per sé. In campo la partita si sente di più sugli spalti, chi gioca avverte delle sensazioni. E quando c’è un avversario che ti fa capire che per te non ce n’è, non ci sono ragioni. Il Napoli prima di tutto deve fare il Napoli. Deve mettere la gara sui binari giusti. È nettamente più forte del Lecce”.
Champions, Kvaratskhelia e il mercato ideale Fabbroni ha poi affrontato anche il tema della Champions League e delle parole di Kvaratskhelia:
“Champions? Altro che cenerentola, il Bodo è quadrato e ognuno sa cosa fare in campo. Macellano gli avversari, non è una squadra capitata lì per caso agli ottavi di finale. Kvaratskhelia? Quelle parole fanno capire che l’amore dei tifosi non è stato così ricambiato. Segna sì, ma è un po’ come Osimhen. Il modo in cui se n’è andato non è stato meraviglioso. La Champions di ieri scava un solco grande tra le italiane e le big d’Europa. Chi ruberei alle big di Serie A? Penso a Svilar, che è un portiere che porta punti. Ma direi Lautaro Martinez che segna tanti gol”.
