Riecco Anguissa: è un altro Napoli con il leone camerunense

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Il leone camerunense è tornato, almeno così pare. 117 giorni out, un tempo infinito. Tra il guaio muscolare ed i problemi alla schiena, sembrava un vero calvario. E il Napoli, giustamente, ha scelto di andarci con i piedi di piombo, tra consulti, specialisti ed esami. In campo Anguissa è tornato in quel di Verona, dove, l’infortunio di Vergara gli ha dato, forse, qualche minuto in più di quelli previsti. Ora, il Lecce. Inutile dire che si spera di vederlo in campo dal primo minuto. Scrive Il Mattino: “Non è solo questione di sensazioni. Che pure sono importanti, ovviamente. Ma di numeri, che dicono quasi certamente la verità. Tutta la verità. Quando Anguissa ha lasciato il Napoli, la squadra di Conte era al quarto posto in classifica; sì, ma a soli due punti dal primo posto dopo quella rovinosa caduta esterna contro il Bologna. Insomma, gli azzurri erano rimasti in vetta fino a pochi giorni prima del suo addio e comunque erano a pochi passi dalla prima posizione in classifica. Pur avendo già perso De Bruyne nelle due settimane precedenti. Dopo l’infortunio di Zambo nulla è stato lo stesso: con il camerunese in campo, la squadra di Conte quest’anno guadagna 2,1 punti per partita, quando lui in campo non c’è la media azzurra si abbassa fino a quasi 1,9 in campionato. La differenza sembra minima, ma se la contiamo sui 117 giorni e soprattutto sulle 24 partite che è stato costretto a saltare minima non è. Anzi. E anche Conte lo sa bene. La presenza di Frank consente variazioni nei modi di stare in campo, copertura al reparto difensivo – non è un caso se la difesa napoletana non è stata quella dello scorso anno in questa stagione – e anche qualità in attacco”

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