Romelu c’è e vuole esserci. Vuole aiutare il Napoli e se stesso. Insiste, suda, lavora. Si è visto a Verona quanto significhi avere il belga, centravanti vero e decisivo. Scrive il CDS: “Per la verità al Bentegodi è andato anche oltre: l’ha risolta e prima ancora aveva ispirato Elmas, aumentando al fianco di Hojlund un impatto offensivo fino a quel momento decisamente leggero e avvalorando l’idea di poter contare su nuove soluzioni. Eppure: 64 minuti in sette partite tra Serie A (40), Champions (
e Coppa Italia (16). Dopo l’exploit con l’Hellas, venerdì scorso contro il Toro è entrato all’84’, mettendone insieme sei più cinque di recupero. Un passo indietro rispetto allo scatto della settimana precedente che però non ha fatto altro che aumentarne la voglia e la carica. Lukaku non s’è arreso, non ne ha alcuna intenzione, e ha messo il Lecce nel mirino: Hojlund sta smaltendo un problemino virale e non è in dubbio, ci mancherebbe, ma Romelu accelera. Si prepara e punta il prossimo obiettivo: tornare a segnare anche al Maradona dove non segna da quasi dieci mesi; per la precisione saranno 295 giorni sabato, in occasione della sfida contro il Lecce”
