IL FUTURO. Nel frattempo, la candidatura di Anguissa avanza. È forte, è credibile: come McT, anche lui garantisce quantità e qualità nelle due fasi. Equilibrio, assist e gol: s’è fermato a 4, tutti in campionato, in undici partite, una media di gran lunga superiore a quella della stagione precedente, dove a parità di calendario aveva colpito soltanto il Parma e poi alla sedicesima aveva innestato le marce alte realizzative. Frank ci stava dando dentro, altroché, e la sua assenza s’è avvertita forte e chiara: ecco perché è altrettanto solida l’idea che la sua presenza si sentirà moltissimo nella fase finale della stagione e della maratona per tornare immediatamente in Champions. Poi, certo, bisognerà anche chiarire il futuro: prima dell’infortunio era nel pieno la trattativa per prolungare il contratto in scadenza nel 2027 (in virtù di un’opzione a favore del Napoli). Un anno, un attimo.
Fonte: CdS
