La crescita di Alisson Santos appare ancora più significativa se si considera il percorso che lo ha portato fino al Napoli. Fino alla scorsa stagione il brasiliano giocava in Brasile in categorie minori e solo successivamente è arrivato in Europa, trasferendosi allo Sporting CP. Nel club portoghese, però, non aveva trovato grande continuità come titolare in campionato, pur riuscendo comunque a mettersi in mostra in alcune occasioni. In particolare aveva segnato tre gol in Champions League in un totale di 31 partite disputate con la squadra portoghese.
Il passaggio in Italia sembra aver cambiato rapidamente il suo percorso. In poche presenze in Serie A è già riuscito a lasciare il segno: con due gol in cinque partite si è avvicinato al numero di reti segnate in Portogallo, dimostrando di poter avere un impatto immediato anche in un campionato noto per essere molto tattico e fisico. La sua velocità e la capacità di saltare l’uomo lo rendono un giocatore capace di creare superiorità numerica e di rendersi pericoloso negli ultimi metri.
Come riporta il Corriere dello Sport, l’inizio di Alisson con il Napoli è stato talmente positivo da inserirlo in una statistica importante: nell’era dei tre punti è infatti il quinto giocatore del club a segnare nelle prime due partite casalinghe di Serie A, dopo Caccia, Callejón, Milik e Tonelli.
Anche dal punto di vista del mercato l’operazione viene considerata molto positiva. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha infatti concluso l’accordo con lo Sporting Lisbona alla fine del mercato di gennaio con la formula del prestito oneroso e diritto di riscatto fissato intorno ai 20 milioni di euro. Un investimento importante ma ritenuto vantaggioso, soprattutto alla luce delle prestazioni offerte dal giocatore nelle sue prime partite con la maglia azzurra.
L’arrivo di Alisson è stato fondamentale anche per rinforzare il reparto offensivo della squadra allenata da Antonio Conte, che attendeva nuovi rinforzi dopo le partenze di Noa Lang e Lorenzo Lucca. Il brasiliano si è così ritrovato a occupare una posizione molto importante nello schema del Napoli, quella sulla fascia sinistra che per oltre due anni era stata la zona di gioco di Khvicha Kvaratskhelia.
Le prime prestazioni rappresentano quindi segnali molto incoraggianti per il futuro del Napoli, anche se sarà necessario attendere ulteriori conferme nel corso della stagione per capire fino in fondo il potenziale del giocatore.
