Stefano Cucchi, il caso depistaggi arriva in Cassazione. La sorella Ilaria: “Tutti responsabili di anni di processi a vuoto”

0

(Adnkronos) – “Tutte le persone coinvolte, a vario titolo, in questo processo, il cosiddetto ‘Cucchi Ter’, e condannate in due gradi di giudizio (o, in qualche caso, salvate grazie alla prescrizione), tutte sono per me ugualmente responsabili di anni di processi a vuoto”. A dirlo all’Adnkronos Ilaria Cucchi a poche ore dall’udienza in Cassazione del processo sui depistaggi seguiti al pestaggio e alla morte di suo fratello Stefano, il 31enne romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo all’ospedale Sandro Pertini.  

Factory della Comunicazione

Lo scorso giugno la Corte di Appello di Roma ha confermato la condanna a un anno e tre mesi per Lorenzo Sabatino, a due anni e mezzo per un altro carabiniere, Luca De Cianni, e riconosciuto l’intervenuta prescrizione per il generale Alessandro Casarsa, per Francesco Cavallo e Luciano Soligo. Con la decisione era stata ridotta la pena a 10 mesi per Francesco di Sano, assolti invece Massimiliano Colombo Labriola e Tiziano Testarmata. Oggi i supremi giudici della Quinta sezione dovranno decidere sui ricorsi presentati da sei carabinieri. “Ciascuno di loro è stato corresponsabile della malattia e della morte dei genitori di mio fratello, Stefano Cucchi. E soprattutto – sottolinea Ilaria Cucchi – ciascuno di loro ha creduto di potersi prendere gioco della giustizia. E di tutti noi”.  

cronaca

[email protected] (Web Info)

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.