Trombetti: “Napoli, dobbiamo preoccuparci”

Trombetti: "Napoli, dobbiamo preoccuparci"

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Il professor Guido Trombetti, è intervenuto con il suo consueto editoriale durante la trasmissione Un calcio alla Radio, in onda su Radio Napoli Centrale.

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Ecco le parole di Guido Trombetti:

Il Napoli guadagna due punti su Juventus e Roma eppure siamo costretti a lamentarci. La gara che ha disputato a Verona è stata agghiacciante. Contro l’ultimo in classifica ha balbettato, giocato a ritmi bassi. Il paradosso è che si potrebbe pensare ad una squadra che metta grinta.

Ma a Verona è stata una partitaccia. Non c’è nessun dubbio che dobbiamo tornare ogni domenica che il Napoli gioca contro 6-7 assenze, che costituiscono un fardello che nessuna squadra al Mondo può sopportare con disinvoltura. Dovremmo essere molto preoccupati perché il Napoli deve assolutamente guadagnare un posto in Champions, ma non è detto che ci riesca giocando in questo modo.

Politano per due terzi del campionato è stato l’anima di questa squadra, ma oggi non ha la forza di tornare ed è un problema. Alisson non è Lavezzi, non ci illudiamo, vive di spunti. Se gioca negli ultimi 20-30 minuti, può dare una spinta a questa squadra. Oggi il calcio si gioca in 16 e si può immaginare un’organizzazione di titolari da 60 minuti e riserve da 30. Io ad Alisson non riesco a vederlo dal primo minuto.

Ogni domenica Conte è costretto a inventare schemi nuovi a causa degli infortuni. Speriamo che tornino Anguissa e McTominay. La difesa prende troppi gol, il clima non è sereno e tutti commettono errori individuali molto gravi. L’anno scorso il Napoli ha vinto il campionato grazie ai pochi gol subiti. Ora abbiamo due partite in casa, dobbiamo fare sei punti. Non c’è nessun altra strada. Il Como corre e la Juventus di Spalletti non è mai doma. E la Roma è una squadra importanti“.

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