L’ex Procuratore Federale Di Lello: «Al gol di Lukaku ho difeso i miei figli da veronesi ubriachi»
Voleva vivere una serata nel segno dello sport Marco Di Lello L’ex assessore regionale e procuratore federale sabato era in tribuna allo stadio
Bentegodi assieme ai suoi due figli per assistere a Verona-Napoli. Quando Lukaku ha segnato al 96’ naturalmente c’è stata una moderata esultanza. Ma i sostenitori di casa presenti in questo settore non l’hanno presa bene. E hanno cominciato ad inveire contro donne e bambini. Al fischio finale un gruppetto si è avvicinato a Marco Di Lello cercando di aggredire il figlio maggiore. Momenti di tensione che sono terminati all’arrivo degli steward.
«Ero ospite del Verona Calcio – ha spiegato Marco Di Lello – e assieme ai miei ragazzi ero arrivato presto al campo. Ho notato da subito che si beveva birra come nei pub. Un uso spropositato di alcol che di solito sugli stadi è vietato.
Al Maradona per esempio c’è la birra analcolica.
Comunque, quando Lukaku è venuto ad esultare dove eravamo seduti abbiamo festeggiato. Ma senza enfasi.
Alcuni veronesi ubriachi se la sono presa e hanno cominciato ad offendere i sostenitori partenopei presenti. Quando si sono avvicinati a noi ho dovuto difendere i miei figli.
Aiutato anche dagli steward. Da loro ho preteso che individuassero questi violenti ma non l’hanno fatto rispondendomi che c’erano le telecamere. Ho preso i numeri delle pettorine e chiederò a qualche deputato di fare un’interrogazione parlamentare perché il Bentegodi non può essere una terra senza regole dove si beve a sbafo e si commettono atti di violenza gratuita».
Fonte Il Roma (Salvatore Caiazza)
